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INTER NAZIONALI

Da Bastoni e Barella a Calhanoglu e alla LuLa: come sono andati i nerazzurri tra Europeo e Copa America

Romelu Lukaku, Getty Images

Bene Lukaku, Perisic e de Vrij. Rimandati Lazaro, Vidal e Bastoni. Menzione speciale per Eriksen

Raffaele Caruso

I NAZIONALI

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Con la vittoria dell'Italia di Barella e Bastoni agli Europei e dell'Argentina di Lautaro in Copa America si è chiusa nel weekend ufficialmente la stagione per tutti i giocatori nerazzurri. Ad Appiano diversi giocatori sono già al lavoro con Inzaghi, il nuovo tecnico aspetta il ritorno dei suoi nazionali, ma intanto si può tracciare un resoconto del loro rendimento nelle due competizione europee.

FANTASMI

 Alessandro Bastoni, Getty Images
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LAZARO - Anche con l’Austria il suo rendimento è ancora una volta frenato dagli infortuni. Una partita in panchina, 20 minuti nel ko contro l’Olanda, poi out per infortunio muscolare. Fa parlare di lui solo per aver siglato l'inno ufficiale dell'Austria.

BASTONI - Tutti credevano il suo maggior coinvolgimento nelle rotazioni difensive. Per il difensore dell'Inter solo 90 minuti col Galles e poi solo panchina alle spalle del duo Bonucci-Chiellini. Di sicuro sarà protagonista al Mondiale tra un anno e avrà tutto lo spazio per conquistarsi anche la Nazionale.

SANCHEZ - Ennesimo infortunio per lui, troppo pochi i 45 minuti giocati contro il Brasile. Rimedia anche una ricaduta perché avrebbe forzato i tempi per tornare in campo. I problemi continuano e l'Inter ora è preoccupata.

BOCCIATI

 Arturo Vidal, Getty Images
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CALHANOGLU - Girone ed Europeo disastroso per lui e per tutta la Turchia: il neoacquisto dell'Inter gioca 3 partite da titolare, un solo assist per Kahveci nel ko 3-1 con la Svizzera. Ci si aspettava molto di più.

BROZOVIC - Anche la Croazia ha deluso. Per il regista dell'Inter 4 presenze, una solo per pochi minuti. Poteva fare molto di più visto quanto fatto vedere quest'anno con Conte, un 5,5 che sa di delusione da dividere con tutta la squadra.

VIDAL - Non bene neppure lui con il Cile, la sua si conferma una stagione da dimenticare. Un rigore sbagliato e un autogol: basta questa fotografia per sintetizzare la sua Copa America.

SUFFICIENTI

 Milan Skriniar, Getty Images
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SKRINIAR - Parte fortissimo con il gran gol decisivo nella vittoria sulla Polonia. Poi però la Slovacchia si perde come da pronostico, fino al pesantissimo 5-0 rifilato dalla Spagna. L'Europeo di Skriniar si può comunque considerare almeno sufficiente, anche perché si è confermato uno dei leader della sua Nazione.

VECINO - Una Copa America non indimenticabile perché l’Uruguay non ha brillato. Il centrocampista nerazzurro ha dato comunque sostanza a centrocampo e la sua esperienza resta sufficiente dopo i problemi fisici che hanno contraddistinto il suo rendimento con l'Inter quest'anno.

PROMOSSI

 Stefan De Vrij, Getty Images
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DE VRIJ - Record di palloni recuperati nella fase a gironi dell’Europeo, 4 partite da titolare per lui. Contro l’Ucraina sbanda come tutta la difesa olandese, poi si riscatta con l’Austria. Contro la Repubblica Ceca arriva un'inaspettata eliminazione, a differenza di De Ligt però lui si è tenuto a galla. Il suo Europeo comunque resta buono, così come tutta la sua stagione.

TOP

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BARELLA - Un Europeo da 7,5 perché Nicolò ha avuto dei passaggi a vuoto, colpa di anche tanta stanchezza accumulata, un po’ di nervosismo. Ma ci sono anche prestazioni spettacolari come con il Belgio o contro la Svizzera. Un gol e 2 assist, che sarebbero potuti essere anche di più. La vittoria finale dell'Italia lo inserisce di diritto tra i top.

LUKAKU - 4 gol segnati, Romelu è stato leader del Belgio che si è arreso imbrigliato dall'Italia più bella all'Europeo. Lukaku contro di noi non ha brillato però ha segnato comunque su calcio di rigore. L'attaccante dell'Inter è stato eletto 2 volte migliore in campo e merita di rientrare nei top.

PERISIC-  Tra i migliori sicuramente della Croazia, viene frenato sul più bello purtroppo dal Covid, saltando così gli ottavi. Nei gironi ha giocato sempre da titolare, per lui due gol e un assist. Fondamentale nel passaggio del turno e nel 4-2-3-1 o nel 4-3-3, ha dato dimostrazione di essere ancora un ottimo calciatore. Inzaghi infatti ha detto di essere convinto di poter fare grandi cose con lui all’Inter, vedremo.

LAUTARO - Il terzo interista che ha potuto festeggiare un trofeo continentale dopo lo scudetto. A 24 anni ha dimostrato di essere entrato in una categoria superiore di calciatori, dove l’aria si fa rarefatta e cominciano a non essercene tantissimi. Ha sbagliato alcuni gol abbastanza facili, non ha fatto bene in alcune occasioni soprattutto la finale col Brasile, però ha siglato 3 gol, ha segnato ai quarti e in semifinale dove ha trasformato pure un rigore con la Colombia.

ERIKSEN - Menzione d’onore per lui. 42 minuti è durato il suo Europeo, sarà una frase fatta ma lui ha vinto la partita più importante. La Danimarca ha sfiorato l’impresa onorando il suo leader fino ai supplementari della semifinale con l’Inghilterra. TOP meritato

 

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