Inter, a gennaio 7 partite in 28 giorni: si decide una stagione. Conte deve invertire il trend post-natalizio

L’ultimo allenatore a fare bene con l’Inter a gennaio è stato… Pioli

di Lorenzo Della Savia
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Il mese di gennaio – storicamente, negli ultimi dieci anni – per l’Inter è sempre stato un mese di crisi: e paradossalmente, l’unica eccezione – o quasi – a questo andazzo è rappresentata dalla parentesi di colui che più di tutti, oggi, spera che per i nerazzurri possa ripetersi la tradizione del gennaio nero: Stefano Pioli. Lo ricordava questa mattina Tuttosport, che scriveva di come fu proprio sotto la sua guida tecnica che l’Inter, nel mese di gennaio 2017, conquistò quattro vittorie in quattro partite, ed è proprio lui, oggi, che per il suo Milan spera che l’Inter ritorni alla crisi post-natalizia degli ultimi anni, a cui nemmeno Antonio Conte ha saputo porre rimedio.

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Antonio Conte, Getty Images

Vediamo qualche numero, a partire dal gennaio 2013. In panchina siede Stramaccioni, e l’Inter porta a casa 1 vittoria, 2 pareggi e 1 sconfitta: 5 punti in 4 partite, media di 1,25. Nel gennaio 2014, con Mazzarri, le cose vanno peggio: 2 pareggi e 2 sconfitte, media di 0,5 punti a partita. Tralasciamo l’inizio del 2016 – ci fu un cambio in panchina a novembre e la stagione fu tutta di crisi – e passiamo al gennaio 2017, allenatore Mancini: 1 vittoria, 2 pareggi e 2 sconfitte, tra cui il derby del 31 gennaio 2017, perso tre a zero. Media: un punto a partita. Con Spalletti, neanche una vittoria: tre pareggi in tre partite nel 2018 e un pareggio e una sconfitta nel 2019. Infine, Conte: capace di ottenere, nel gennaio 2020, una vittoria a Napoli e poi tre deludenti pareggi.

E sarà banale scriverlo, ma l’Inter del 2020-2021 non può avere altro obiettivo che invertire la rotta: se non altro perché è reduce da sette vittorie consecutive in campionato che aspettano solo che venga data loro continuità; se non altro perché la pausa invernale – quest’anno – causa Covid è stata cortissima e non può aver alterato più di tanto lo stato di forma. E poi perché c’è una corsa Scudetto che mai come quest’anno va mandata avanti, e mai come quest’anno il mese di gennaio sarà una fucina di impegni: Crotone, Sampdoria, Roma, Fiorentina (Coppa Italia), Juventus, Udinese, Benevento. Sette partite in ventotto giorni, qui si decide una stagione.

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