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TS – Inter, confronto con Inzaghi e leader a colloquio: le mosse dei dirigenti

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La dirigenza non riesce a spiegarsi il perché di questa crisi

Antonio Siragusano

Dopo aver concesso alla squadra due giorni di riposo, l'Inter tornerà domani ad Appiano Gentile per riprendere gli allenamenti, orfana dei tanti nazionali in giro per il mondo. Per i dirigenti sarà l'occasione di avere un ulteriore confronto con Simone Inzaghi per cercare di analizzare il nuovo passo falso inaspettato commesso la scorsa domenica ad Udine dalla formazione nerazzurra, arrivato dopo le due vittorie consecutive che avevano fatto pensare ad una crisi dimenticata.

Proprio Marotta e Ausilio, come raccontato sulle pagine di Tuttosport, non si capacitano di cosa stia passando a quella che - assenza di Perisic a parte - è rimasta la stessa formazione dello stesso anno, visto che Lukaku è da qualche settimana fuori per infortunio. Prima di parlare con lo spogliatoio, dunque, la dirigenza vorrà ricevere da Inzaghi e dal suo staff ulteriori chiarimenti, soprattutto perché fisicamente la squadra è apparsa poco brillante in questo inizio di stagione.

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Al ritorno dei nazionali alla Pinetina, invece, il confronto verrà esteso a colloqui individuali con i leader di questa Inter. L'obiettivo è quello di ricevere l'opinione dei punti di riferimento dello spogliatoio per capire se la squadra rema ancora dalla parte dell'allenatore, perché da parte della società non ci sono dubbi in questa fase sul futuro del tecnico: Inzaghi ha la piena fiducia della proprietà e rimarrà alla guida della panchina nerazzurra.

L'OPINIONE DI PASSIONE INTER

Va bene rinnovare la fiducia nei confronti dell'allenatore e puntare il dito contro una squadra apparsa demotivata in questo inizio di stagione, ma anche Inzaghi si porta dietro un grande carico di responsabilità all'interno di questo avvio deludente. Le sostituzioni di Udine, ad esempio, hanno certificato la più totale confusione nella testa del tecnico, dal doppio cambio effettuato alla mezz'ora per punire i due 'gialli', alla mossa incomprensibile di mettere nella mischia de Vrij per Acerbi sprecando difatti l'ultima sostituzione a disposizione per poter cambiare la partita.

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