Inter-Parma, Conte in conferenza stampa: ”Sono preoccupato, non è semplice così. Esposito panacea? Non può essere così, siamo l’Inter”

Inter-Parma, Conte in conferenza stampa: ”Sono preoccupato, non è semplice così. Esposito panacea? Non può essere così, siamo l’Inter”

La squadra nerazzurra viene fermata a San Siro dal Parma e torna a -1 dalla Juventus

di Raffaele Caruso

L’Inter non riesce a sfruttare l’occasione e a compiere il sorpasso sulla Juventus, viene fermata in casa a San Siro dal Parma con un 2-2 che lascia sicuramente tanti rimpianti.

Antonio Conte ha analizzato la prestazione della sua squadra in conferenza stampa: ”Abbiamo messo il Parma all’angolo, abbiamo creato tanto e abbiamo rischiato anche gli 1 vs 1 con 50 metri di spazio. Nel secondo tempo la prestazione mi è piaciuta tanto, meritavamo sicuramente qualcosa in più. Non è semplice perché questa è la terza partita in 6 giorni e stanno giocando sempre gli stessi. Mi dispiace perché sono un po’ preoccupato perché affrontare una partita ogni 3 giorni in queste condizioni non è semplice. Stanno dando tutti questi ragazzi, c’è da fare i conti anche con la stanchezza psico-fisica. Sono eccezionali, stanno dando tutto quello che hanno anche sei nei primi 45 c’è stato un blackout. Fa parte di un percorso fare poi delle valutazioni anche extra calcistiche, in cosa si poteva fare meglio e cosa si deve fare per il bene dell’Inter”.

L’arbitraggio di gara:Evito di fare qualsiasi commento, lo faccio solo se mi fanno arrabbiare per davvero. Come successo a Barcellona. Bisogna accettarlo, fa parte del gioco. Più che altro diventa difficile stare fermi per cinque minuti come nel caso del nostro gol del 2-2”.

Il punto sugli infortunati: ”Avevamo oggi in panchina Asamoah con alcune problematiche al ginocchio. Avevamo lo stesso De Vrij, ho rischiato mettendolo in campo. Vecino è tornato in Nazionale con un problema, tutte le situazioni ci devono comunque portare in alcune riflessioni. La crescita in un percorso va fatta in tutti gli aspetti, anche sugli aspetti extra campo”.

La coperta è troppo corta: ”Non possiamo metterci le mani davanti agli occhi perché sono situazioni borderline. E’ giusto che si facciano valutazioni e si provi in futuro a migliorare. L’anno prossimo dovremo fare tesoro di situazioni che si stanno verificando per evitare che si commettano certi errori. Se li commettiamo ancora siamo nella stessa situazione di oggi perché siamo in una situazione difficile. Dobbiamo sperare che le cose vadano sempre bene e farci il segno della croce sperando sia tutto ok. Non è una critica alla società, c’è un percorso dove dobbiamo essere bravi a cercare di migliorare. Quest’anno stiamo puntando su giocatori giovani come Sebastiano Esposito, ma se lui diventa la panacea c’è qualcosa di sbagliato. Siamo l’Inter, non una squadra di prima fascia. Facciamo attenzione, il ragazzo deve crescere e fare degli step ma se mettiamo le responsabilità su di lui c’è qualcosa di sbagliato”.

 

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