9 Marzo 2014

Inter-Torino, la lavagna tattica: granata decimati, ma attenti a quei due!

di Gianluigi Valente

Per Inter Torino formazioni praticamente confermate: tante assenze per i granata, Icardi titolare nei nerazzurri

Di grande, ora, è rimasto ben poco, ma Torino e Inter sono state le uniche due squadre del nostro campionato a vedersi assegnato questo aggettivo-soprannome durante cicli di vittorie prestigiose e per certi versi irripetibili, perché racchiuse in un alone di mito; oggi, come prima della partita del girone di andata, solo cinque punti separano le due squadre, e questo è indice del grande campionato disputato dagli uomini di Ventura e di una stagione sì dignitosa ma senza gloria per Palacio e compagni. L’Inter, rispetto a sei mesi fa, si è rinforzata con l’acquisto di Hernanes e il rientro di Icardi; nel Torino è cambiato pochissimo, soprattutto a livello di idea di gioco. L’ex mister del Bari, autore di un vero e proprio miracolo, deve sicuramente ringraziare la fantastica coppia d’attacco composta da Cerci e Immobile, ma ha anche il merito di aver valorizzato giocatori (alcuni sconosciuti fino a settembre scorso) su cui nessuno avrebbe puntato un solo centesimo. Mazzarri, dal canto suo, va lodato per l’intenzione di dare continuità e coerenza ai suoi assiomi, ma da oggi in poi è chiamato a far esprimere qualcosa di più alla sua compagine per provare a salire sul treno che porta in Europa.

LA STORIA – A San Siro Inter e Torino si sono affrontate 89 volte: il bilancio è nettamente a favore dei nerazzurri, che hanno trionfato 45 volte a fronte di 17 sconfitte e 27 pareggi. Le reti segnate in questo match sono state ben 223, con una media che si aggira intorno ai 2.5 gol a gara: anche stasera dunque sarà lecito aspettarsi una partita aperta e con diversi gol. C’è da dire però che, ad eccezione di un paio di confronti, negli ultimi dieci anni è regnato un sostanziale equilibrio, testimoniato dai quattro pareggi nelle ultime sette sfide. Anche l’ultimo confronto a Milano è terminato in parità, con un 2-2 drammatico: una Inter in piena crisi ha riacciuffato un Toro scatenato (avanti grazie a una doppietta di Meggiorini) con una rete di Cambiasso. Ma oggi bisogna lasciare alle spalle il passato, positivo o negativo che sia: perciò vediamo cosa potrebbe riservarci il match odierno.

IL MODULO – Walter Mazzarri deve fare a meno di Samuel e Juan Jesus per squalifica: per proteggere Handanovic si affiderà quindi alla certezza Rolando e a Ranocchia e Campagnaro, che tornano a essere titolari dopo diverso tempo. Alvarez non è riuscito nell’impresa di recuperare dal suo infortunio, ma per il centrocampo è tutto confermato rispetto alle previsioni: Jonathan e Nagatomo agiranno sulle fasce, mentre in mediana ci saranno Cambiasso come perno centrale e Guarin ed Hernanes rispettivamente come mezzali destra e sinistra. In avanti, infine, uno stanco Palacio avrà Icardi come riferimento più avanzato. Ancora panchina dunque per D’Ambrosio, che secondo il mister ha bisogno di ambientarsi ancora e di non essere bruciato prima della prossima stagione.

OCCHIO DI RIGUARDO – I moduli delle due squadre risultano essere speculari: anche Ventura, infatti, non rinuncerà al prezioso 3-5-2 nonostante le tantissime assenze. Con Bovo, Glik e Maksimovic squalificati e con Masiello e Pasquale infortunati, sarà Darmian a scalare nei tre di difesa, accanto a uno stoico Moretti (in campo dopo soli dieci giorni dall’operazione al menisco) e a Rodriguez; a centrocampo Basha e Vesovic occuperanno le fasce, mentre i gemelli del gol saranno supportati dai tre interni Vives, El Kaddouri e Kurtic. Come tante volte è successo in questa stagione, la partita potrebbe risolversi a seconda dell’esito degli scontri personali in mezzo al campo: la grinta e il dinamismo dei mediani del Torino sono caratteristiche note e che hanno messo in difficoltà tante compagini, Juventus compresa. Cambiasso e Guarin più di Hernanes dovranno essere tonici e provare ad arrivare sempre in anticipo sul pallone per non concedere agli avversari di avere campo da sfruttare.

DOVE PUNTARE –  Il Torino, infatti, diventa pericoloso soprattutto quando vengono innescati in velocità Cerci, Immobile e i due esterni di centrocampo: così, sperando in una prestazione sufficiente del terzetto difensivo, immaginiamo che la velocità con cui il pallone circolerà dalla metà campo in sù farà la differenza. L’Inter di Mazzarri ha sempre dimostrato di saper addormentare bene le partite: anche a Roma, contro una delle formazioni più in forma del campionato, l’attesa e le ripartenze hanno assicurato pochi rischi per circa 6o minuti. Ma in una partita come quella di oggi servirà l’esatto contrario, e cioè una propensione a ‘mangiare’ il campo e a cercare le combinazioni veloci. In questo senso Guarin ed Hernanes saranno fondamentali per trovare gli esterni e per dialogare con le due punte. Dunque gli ingredienti per un gran match ci sono tutti: appuntamento alle 15.00 a San Siro!