13 Novembre 2017

Non solo Ibra: ecco tutti i calciatori svedesi della storia dell’Inter

Questa sera la Svezia sfiderà l'Italia a San Siro

Questa sera l’Italia affronterà a San Siro la Svezia per la gara di ritorno valida per i Playoff di Russia 2018. Il cammino degli Azzurri è stato caratterizzato da 7 vittorie, 2 pareggi e due sconfitte contro la Spagna e proprio contro la Svezia nella gara di andata.
Nell’ultimo confronto contro gli svedesi prima di questi Playoff, la Nazionale italiana ha trionfato grazie ad un gol di Eder, jolly nerazzurro a servizio prima di Conte e poi di Spalletti, come 12esimo uomo chiave della squadra. Proprio all’Inter sono passati calciatori provenienti dalla nazione che questa sera sfiderà l’Italia. Scopriamo insieme chi sono!

Slavkovski, classe 89, di Malmoe, condivideva con Ibrahimovic non solo la nazionalità ma anche i mezzi fisici importanti. Esploso a 16 anni, arrivò all’Inter nel 2005 agli Allievi e passò subito in Primavera, vista la differenza tra lui e i suoi coetanei. Mancini decise di farlo esordire in prima squadra il 7 maggio 2006, nel match contro il Siena, per 7 minuti. Poi l’anno successivo scese in campo solo per 13 minuti e così andò in prestito al Middlesbrough, che però lo scaricò immediatamente a causa di un infortunio all’anca. L’arrivo allo Sheffield United, la squadra riserve e il ritorno a casa al Malmo FF. Un contratto quinquennale firmato e poi strappato con l’Hajduk Spalato per colpa dei continui problemi fisici. La carriera di Goran è fortemente compromessa dal suo stato di salute ma dopo varie avventure in Germania al Bochum e in Svezia al Limhamn Bunkeflo, si accasa nel 2013 al Makedonija, club di sesta serie svedese. Anche in Nazionale ha avuto problemi: sceso regolarmente in campo con le rappresentative giovanili svedesi, fu oggetto di contesa tra la federazione macedone e quella svedese e nel 2008 la Macedonia potè farlo debuttare con la maglia dell’Under 21 durante le qualificazioni al campionato europeo di calcio Under-21 2009.

Zlatan Ibrahimovic non ha bisogno di presentazioni: ha compiuto 36 anni lo scorso ottobre ed è alle prese con la rottura del legamento crociato anteriore e posteriore, che lo tiene lontano dal campo di gioco da sei mesi. Dopo la fine del contratto con il Manchester United, ha deciso di rimanere e firmare per un’altra stagione coi Red Devils. In nerazzurro dal 2006 al 2009, ha segnato 66 reti in 117 presenze con la maglia dell’Inter, vincendo 2 Supercoppe Italiane e 4 campionati, di cui uno grazie ad una sua prodezza: partito dalla panchina nell’ultima sfida del campionato 2007-2008 contro il Parma, l’asso svedese è entrato a partita in corso e ha deciso la sfida, dopo che i nerazzurri per tutto il primo tempo non erano riusciti a segnare, con una doppietta.

Bengt Lindskog, arriva anche lui come Ibrahimovic e Slavkovski dalla scuola Malmo: in nerazzurro dal 1958 al 1961, fu portato a Milano da Peppino Bigogno, allenatore dell’Inter della stagione 1958-1959 dove fu però esonerato a metà campionato e suo vecchio allenatore nell’Udinese. Per lui all’Inter 102 presenze e 35 reti.

Lennart Skoglund è lo svedese che ha militato per più stagioni all’Inter: dal 1950 al 1959, il centrocampista originario di Stoccolma vinse due scudetti in nerazzurro nel 1953 e nel 1954, mettendo a segno 57 reti in 246 partite. Lasciò i nerazzurri a causa di un infortunio e andò prima a Genova nella Samp e poi al Palermo, prima di rientrare definitivamente in Svezia.

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