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INTER NEWS

Dalle parole di Sala al mercato: le notizie più importanti di oggi

Matias Vecino (@Getty Images)

Il consueto riassunto serale di Passione Inter

Pietro Magnani

Giornata ricca di notizie anche oggi per il mondo Inter. Ecco le più importanti, riassunte come ogni sera dalla redazione di Passione Inter!

 Massimo Moratti, Getty Images

BOTTA E RISPOSTA SALA-MORATTI - Acceso botta e risposta tra il sindaco di Milano Giuseppe Sala e Massimo Moratti. A scatenare la reazione dell'ex presidente dell'Inter è stata un'uscita decisamente infelice del sindaco Sala: "La questione vecchio stadio è piuttosto semplice: mantenere un impianto del genere, tra manutenzione e messa in sicurezza, costerebbe alle casse comunali tra i 5 ed i 10 milioni di euro annui. Il Comune di Milano, per il bene di tutti i cittadini, non può permettersi una spesa "superflua" come questa: non possiamo mantenere i costi di impianti inutilizzati. La decisione spetta a me, ma faccio perciò un appello a chi lo vuole salvare: trovi un uso, una formula, per il suo mantenimento. Questa è l'unica soluzione. Si facciano quindi avanti e noi saremo disponibili, quando sarà il momento, a cedere questo immobile dall'immenso valore storico. Mi rivolgo per esempio a Massimo Moratti, dato che ho sentito la sua disponibilità a far parte di questa iniziativa. Se qualcuno volesse acquistarlo per preservarlo, noi saremmo felicissimi di evitarne la demolizione".

La risposta piccata di Moratti, come riportato da La Gazzetta dello Sport, non si è fatta attendere: "Ho trovato l’uscita del sindaco Sala abbastanza infelice. Come si fa a dire ‘se lo compri lui’? È una battuta da paese. Non è che per San Siro non ci dorma la notte. Piuttosto, con queste parole Sala ha annunciato ufficialmente che il nuovo stadio si fa, mentre credevo che ci fosse ancora margine per ripensarci. Ha detto che le scelte le fa lui, ha fatto una scelta e ora attendo che si proceda, senza fermarsi alle parole".

 Calhanoglu (@Getty Images)

CALHANOGLU SI CONFESSA - Intervenuto nel podcast di 4-3-3 per raccontare i suoi primi mesi in maglia nerazzurra dopo il passaggio tanto discusso della scorsa estate a costo zero dal Milan all'Inter, Hakan Calhanoglu ha spiegato anche i motivi che lo hanno spinto a prendere questa scelta. Il mio contratto era in scadenza. Al Milan ho trascorso quattro anni e rispetto tutti, sono rimasto in contatto con tutti e ho un gran rapporto con le persone che sono ancora lì. Non ho problemi. Ma volevo una nuova sfida per la mia carriera e ho deciso di andare via insieme alla mia famiglia. Sono contento di essere all'Inter, un grande club che ha vinto lo scudetto l'anno scorso e che gioca in Champions League. Sono grato al Milan, sono stato bene lì e non ho problemi con nessuno".

Tutti all'Inter sono molto gentili. Ricordo quando l'allenatore durante l'Europeo mi ha chiamato 3-4 volte. Ha voluto fortemente che arrivassi all'Inter, così come i dirigenti, che mi hanno chiamato e mi hanno parlato del mio futuro in nerazzurro. Sapevo già da prima che l'Inter era una squadra forte, anche perché hanno vinto molti derby contro il Milan, vinceva molto di più dei rossoneri. Mi sono detto: 'Dai, l'Inter è un'ottima scelta'". 

Il calciatore turco ha poi concluso: "Non voglio parlare troppo. Ma di certo vogliamo vincere lo scudetto e fare bene in Champions League, dove vogliamo vincere ancora contro lo Shakhtar. C'è anche la Coppa Italia, che vogliamo vincere. Vogliamo vincere tutto, questo è anche il mio sogno. Voglio sollevare tanti trofei e mostrarli ai miei figli dicendo: 'Ho vinto questo e quest'altro mentre giocavo all'Inter'".

 Matias Vecino (@Getty Images)

IL MAL DI PANCIA DI MATIAS - Il malessere espresso da Matias Vecino, dal ritiro uruguaiano, apre a diverse opzioni in casa Inter. "A Milano vivo una situazione inaspettata, se continua dovremo trovare una soluzione col club". Così ha detto il centrocampista nerazzurro. É chiaro che le sole due partite dal 1' sulle sedici fin qui giocate dagli uomini di Inzaghi, sono troppo poco per Vecino. Così, come riporta La Gazzetta dello Sport, non è esclusa una partenza nel mercato di gennaio. La società chiede almeno 10 milioni di euro per l'ex Fiorentina, cifra che permetterebbe a Marotta e Ausilio una mossa in entrata. Il maggior indiziato per un trasferimento a gennaio è Nahitan Nandez, già molto vicino all'Inter quest'estate. L'uruguaiano può contare su una promessa fatta dal presidente Giulini: "Se c'è un'offerta congrua, a gennaio ti lasciamo partire". E a Milano il cagliaritano servirebbe come il pane. Inzaghi potrebbe utilizzarlo come centrocampista per far rifiatare l'intoccabile Barella o, ancora, aiutare Dumfries: fin qui in difficoltà sulla fascia destra.