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INTER NEWS

Dalle ultime sui rinnovi alla conferenza di Ranocchia: le notizie di oggi

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Il consueto riassunto serale di Passione Inter

Pietro Magnani

Giornata ricca di notizie a tema Inter anche quella odierna, tra mercato, rinnovi e conferenza stampa. Noi di Passione Inter, come di consueto, vi offriamo il nostro riassunto serale con tutte le notizie più importanti di giornata.

Pallotta

NON SOLO PIF PER L'INTER - Clamorosa indiscrezione lanciata da La Repubblica quest'oggi, secondo coi il ricchissimo fondo saudita PIF, fresco di acquisizione del Newcastle in Premier League, non sarebbe il solo interessato all'acquisizione dell'Inter.

Secondo il quotidiano infatti, stuzzicato dalle difficoltà economiche di Suning e dall'appeal rinato intorno all'Inter per lo Scudetto e gli ottavi di Champions League, anche James Pallotta, e presidente della Roma, sarebbe interessato a diventare socio di maggioranza. Un possibile acquirente quindi che certo non infiammerà i tifosi come PIF, anche e soprattutto per la spiacevole esperienza con i giallorossi.

Per il momento comunque non c'è nulla di concreto: Suning sembra voler ancora rimanere saldamente al comando nonostante tutto, e i segnali di distensione verso l'occidente dalla Cina fanno ben sperare per un rilancio della famiglia Zhang.

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VERSO VENEZIA-INTER - L'Inter di Simone Inzaghi, dopo la bella vittoria sul Napoli che ha riaperto il discorso Scudetto e la qualificazione anticipata agli ottavi di Champions League, ora guarda con ottimismo al futuro. La stanchezza però, specie in certi elementi del centrocampo, è palpabile ed è per questo che probabilmente il tecnico tra Venezia e Spezia opterà per un parziale turnover. Senza però esagerare: l'Inter deve fare filotto se vuole mettere pressione a Milan e Napoli.

Domani sera contro il Venezia probabile quindi che si opti per dare respiro ai più chilometrati, Brozovic e Barella su tutti. Inzaghi per ora non ha ancora scoperto le proprie carte, ma, tolti De Vrij e Sanchez ancora acciaccati, tutto l'organico sembra in grande condizione. Gagliardini, Vecino, Sensi e Vidal scalpitano per un posto da titolari, così come Dumfries, ultimamente relegato in panchina, e Dimarco. Possibile anche il ritorno di D'Ambrosio al posto di Skriniar nei 3 dietro. Questa una delle possibili varianti, qualora Inzaghi, ipotesi difficile, volesse far rifiatare i suoi in blocco: Handanovic; D'Ambrosio, Ranocchia, Bastoni; Dumfries, Vecino, Sensi, Calhanoglu, Dimarco; Dzeko, Correa.

Così tanti titolari a riposo sono però da escludere: probabile un turnover più ragionato e dilazionato nelle prossime due partite.

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LA CONFERENZA DI RANOCCHIA - Andrea Ranocchia, difensore dell'Inter, ha parlato in conferenza stampa in vista del match contro il Venezia di sabato sera (ore 20.45). Il centrale ha parlato del suo momento e di quella squadra con uno sguardo alla sua lunga carriera nerazzurra. Di seguito le sue parole:

Perché secondo te Inzaghi si sta dimostrando un allenatore da Inter?

"A me non piace fare paragoni con il passato. Il mister al momento ha dimostrato di saper gestire un gruppo di grandi giocatori, mi auguro continui così".

Cosa ti rende orgoglioso del tuo percorso nell'Inter?

"Sinceramente mi sono divertito tantissimo a giocare queste due ultime partite importanti: è una soddisfazione. Giocare con questi ragazzi mi rende felice nel percorso della mia carriera. Ma domani dovremo affrontare una nuova partita".

Ti senti pronto per affrontarne una terza di partita?

"Innanzitutto non so ancora se giocherò. Il mister sta facendo le sue valutazioni. Io sono sempre pronto, l'importante è che la squadra continui a fare quello che sta facendo".

Puoi identificare un momento in cui c'è stata la svolta negli ultimi anni?

"Un momento ben preciso no. È cambiato il mio modo di affrontare la giornata, l'allenamento e la partita. Con l'età si matura. Al momento sto molto bene. Poi gli allenatori che sono passati mi hanno dato una grande mano: a partire da SpallettiConte e ora Inzaghi. E soprattutto il gruppo di ragazzi".

Da senatore dello spogliatoio ora, chi è stato a prenderti per mano quando sei arrivato?

"Sinceramente è un po' esagerato il discorso del senatore. Ognuno fa quello che può".

"Quando sono arrivato all'Inter, c'erano dei grandi campioni. Tutti si erano aperti ai nuovi elementi. Ci hanno subito indirizzato nella mentalità".

Hai fatto una lunga carriera nell'Inter, ti è dispiaciuto non essere utilizzato con grande continuità?

"Questo è più un problema degli altri che mio. Il modo di approcciare uno sport di squadra credo sia questo: farsi trovare sempre pronto. Poi, se non sono stato schierato vuol dire che non era il mio momento".

Cosa vi ha permesso di restare uniti nonostante gli addii di quest'estate?

"In primis il gruppo che si è formato in questi anni. Abbiamo perso pedine importanti però la società ha lavorato nel migliore modo per rimpiazzarli. È più un fatto di mentalità che di nomi. Siamo sulla strada giusta per non far rimpiangere il passato".

Quale squadra reputi più pericolosa nel lungo termine per la lotta al campionato?

"Domanda difficile, incidono troppo cose. Sono tante equilibrate davanti. In questo momento siamo un po' indietro ma ci siamo: questo è l'importante".

Brozovic è un tuo grande amico, si parla spesso del suo rinnovo. C'è qualcosa che gli hai detto? Come lo vedi?

"Non ne ho proprio idea. L'importante è che lo vedo come lo sto vedendo negli ultimi 5/6 anni":

Sembra sia tornata la sensazione che l'Inter possa decidere il proprio destino: è vero?

"Sono sensazioni esterne ma, a livello nostro, è una sensazione che abbiamo dall'inizio. Sappiamo che se ci alleniamo in un certo modo, possiamo arrivare lontano".

Brozovic e Perisic

RINNOVI IMPORTANTI IN VISTA? - L'Inter lavora in maniera febbrile dietro le quinte per strappare il sì di Marcelo Brozovic e Ivan Perisic entro Natale. Il club infatti vuole capire i margini di manovra e sapere se dovrà iniziare a muoversi sul mercato per cercare eventuali sostituti. Come riportato da La Gazzetta dello Sport però, improvvisamente la situazione potrebbe essere più semplice del previsto. Marotta ed Ausilio infatti contano di ottenere la tanto sospirata firma di Brozovic entro la fine della prossima settimana. Il primo incontro è servito a distendere gli animi e con ogni probabilità dopo Venezia-Inter si entrerà nel vivo, con probabile firma a 5,5 milioni a stagione fino al 2025.

Le recenti prestazioni di Perisic non sembrano aver convinto solo la società, ma lo stesso calciatore a cambiare idea sulla permanenza a Milano. Una volta chiuso il capitolo Brozovic toccherà proprio a Ivan e al suo agente sedersi al tavolo a trattare con l'Inter. Al momento guadagna 5 milioni a stagione, ma un biennale da 4 milioni più bonus, oltre ad un prosieguo di stagione convincente della squadra, potrebbero convincerlo a rimanere. Di certo, privarsi del miglior Perisic che si sia mai visto, sarebbe un peccato enorme, sia dal punto di vista tecnico che da quello economico: trovare un sostituto a buon mercato non sarebbe certo semplice.

Intanto sembra tutto fatto per Dimarco: il prolungamento fino al 2026 verrà ufficializzato nei prossimi giorni.

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