Le PAGELLE di Inter-Torino: BigRom alza la voce, Sanchez croce e delizia. Vidal un guerriero, Ranocchia impreciso

Voti e giudizi sui calciatori nerazzurri aggiornati in tempo reale

di Antonio Siragusano

HANDANOVIC 6 – Come spesso capita, dalle sue parti non arrivano grossi pericoli, ma sulle due reti del Torino può farci davvero poco.

D’AMBROSIO 6 – Dei tre centrali è quello che sembra più sicuro. Difende bene sulla sua corsia dinnanzi alle scorribande di Ansaldi e si propone con frequenza in supporto ad Hakimi.

–> 65′  SKRINIAR 6 – Dà sicurezza al reparto in un momento complicato della partita.

RANOCCHIA 5.5 – Qualche indecisione in fase di impostazione dove il suo ruolo dovrebbe fare la differenza con verticalizzazioni a cercare gli attaccanti. Anche nel corpo a corpo con Zaza concede fin troppo spazio consentendo al centravanti di ragionare.

–> 74′ DE VRIJ 6 – Deve solo gestire il predominio dell’ultimo quarto d’ora dei suoi compagni.

BASTONI 5.5 – E’ meno lucido rispetto agli ultimi tre impegni giocati con la nazionale italiana. Non commette gravi errori, ma la sua presenza quasi scompare in certi frangenti del match. Paga un po’ di stanchezza e probabilmente anche i numerosi riflettori che gli sono stati puntati addosso nelle ultime settimane.

HAKIMI 5.5 – Siamo ancora ben lontani dal vedere il migliore Hakimi. A volte gli mancano i tempi d’inserimento capaci di esaltare la sua velocità, in altre occasioni è poco concentrato e spreca opportunità che alla lunga possono diventare un grosso rimpianto. Incoraggiante la reazione del secondo tempo.

GAGLIARDINI 5 – Soffre la fisicità di Meité dalla sua parte e per questo motivo non è una partita semplice. Fin troppo timido quando cerca di supportare Young a sinistra o i due centravanti quando sono spalle alla porta.

–> 65′ LAUTARO 7 – Il suo ingresso ha un effetto benefico su Lukaku. L’argentino dà vivacità alla manovra e maggiore pericolosità, chiude pure il match con la rete del 4-2.

VIDAL 7 – Stavolta Conte schiera lui e non Barella in posizione più avanzata, quasi da trequartista. La qualità si vede soprattutto nel passaggio finale quando riesce ad imbeccare sia Lukaku che Sanchez. Grazie al suo atteggiamento aggressivo conquista i due palloni che portano alle prime due reti nerazzurre.

BARELLA 6 – Davvero tanto stanco il centrocampista cagliaritano. Corre tanto, tantissimo, ma quasi sempre a vuoto. Non riesce ad entrare subito nel vivo del gioco e in vista del Real Madrid questa sua condizione può lasciare un po’ di preoccupazione. Paradossalmente sale di giri sul finale di gara, quando l’intensità della partita lo carica emotivamente.

YOUNG 5.5 – Uno dei pochi che riesce a salvare il primo tempo. Apre però malissimo la ripresa causando il rigore con un intervento in ritardo su Singo. Poi rialza la testa e riprende a spingere puntualmente sulla sinistra.

–> 74′ PERISIC 6.5 – Da una sua verticalizzazione che riesce a smarcare Lukaku, ha origine la rete che chiude l’incontro.

LUKAKU 8 – L’indice di pericolosità si alza notevolmente quando riceve palla nei pressi dell’area granata. Inizialmente gli manca la freddezza giusta nelle decisioni, poi con l’ingresso di Lautaro riesce a trovarsi più a suo agio nel nuovo tridente completato da Sanchez e trova la rete del pareggio. Completa un grande secondo tempo con la doppietta dal dischetto e l’assist per Lautaro Martinez: come sempre non tradisce.

SANCHEZ 7 – Da un suo errore in uscita nella metà campo nerazzurra nasce la rete che porta il Torino in vantaggio con il sinistro a giro di Zaza. Nel momento in cui potrebbe lasciare il campo, Conte gli dà fiducia e il cileno la ripaga con una super reazione. Prima con il gol che accorcia le distanze, poi con l’ottimo assist per il 2-2. Così può diventare un valore aggiunto.

–> 86′ NAINGGOLAN s.v.

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