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RANOCCHIA INTER

Ranocchia ricorda: “Inter, conosco i ragazzi e il mister: sono tranquillo. Vi racconto la festa Scudetto”

Ranocchia Inter
L'ex centrale di Inter e Monza si racconta

Simone Frizza

Andrea Ranocchia, ex difensore di Inter e Monza, è stato intervistato dalla Lega Serie A dopo aver vissuto una bella serata a San Siro. In occasione di Inter-Bologna 6-1, infatti, Ranocchia è stato riaccolto al Meazza tra il boato del pubblico, ricevendo la sua maglia nerazzurra come regalo da parte di Javier Zanetti e di tutta l'Inter. Ecco qui di seguito gli estratti principali delle sue dichiarazioni.

Andrea, a circa un mese e mezzo dal ritiro come stai? Non hai cambiato idea?

"No, sto benissimo così (ride, ndr)! Ora mi sto riposando e mi sto godendo la famiglia ad Assisi, è bello rimanere un po' a casa e poter vivere la famiglia e gli amici. Poi vedremo se rientrare nel mondo nel calcio ed eventualmente con quale ruolo. Mi piacerebbe aprire una scuola calcio per lavorare con i giovani. Quando avrò le idee più chiare e avrò capito cosa voglio fare, ricomincerò".

Parliamo un po' del giorno in cui hai deciso di smettere...

"Avevo già deciso da tempo, ma tanti mi chiedevano cosa stesse succedendo, così ho deciso di tirare fuori tutto quello che avevo dentro e ho spiegato le ragioni della mia scelta e quello che avevo vissuto. Mi è sembrato corretto verso chi mi seguiva e faceva il tifo per me, era giusto che tutti conoscessero il mio punto di vista".

Ci racconti la giornata della festa Scudetto con l'Inter?

"La festa è arrivata alla fine di un percorso lungo, con momenti difficili. Quando siamo riusciti a vincere lo Scudetto è stata una liberazione, dopo averlo cercato e rincorso per tanti anni. A livello calcistico credo sia stato il momento più bello della mia vita. Purtroppo non abbiamo potuto festeggiarlo subito sul campo perché l'abbiamo vinto il giorno successivo alla nostra partita, quando l'Atalanta non è riuscita a vincere la sua. Ma è stato fantastico anche fare festa tra di noi con tutti i compagni, prima di farlo con la nostra gente".

La tua Inter come sta?

"Hanno passato un periodo difficile e ora si stanno riprendendo. Conosco le qualità calcistiche e umane dei ragazzi e del mister, spero che a fine anno possano vincere dei trofei. Sono il loro primo tifoso e sono tranquillo: il gruppo è forte. È vero che il Napoli è distante, ma in un campionato così strano tutto è aperto. Battaglieranno insieme a Juve e Milan, tutte squadre con un DNA importante, tutte dure a morire".

Che emozioni proverai ad Inter-Monza, una delle prime partite dopo il Mondiale?

"Spero sia una bella partita, tra due società che mi hanno dato tanto. All'Inter sono stato 11 anni e, come raccontavo, ho vissuto momenti incredibili. A Monza mi hanno fatto sentire subito a casa e dopo l'infortunio e la decisione di smettere mi sono stati molto vicini. Li ho frequentati per poco tempo ma spero con tutto il cuore che si salvino e che costruiscano un futuro importante. L'Inter è la squadra del mio cuore, mi godrò questa partita".

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