Udinese-Inter, Conte: “In campo come contro la Juve. Derby di Coppa? La testa è al campionato”

Le parole del tecnico nerazzurro alla vigilia della sfida della Dacia Arena

di Raffaele Caruso
conferenza Conte Inter

L’Inter vuole chiudere in bellezza il girone d’andata dopo il 2-0 rifilato alla Juventus nello scorso turno di campionato. La squadra nerazzurra fa visita all’Udinese nel match valido per la 19esima giornata di Serie A. Come di consueto Antonio Conte ha presentato la sfida in conferenza stampa, rispondendo alle domande dei giornalisti.

L’analisi sull’Udinese: “Non bisognerebbe mai affrontare con superficialità nessuna squadra in Italia, specialmente squadre poi come l’Udinese. E’ una squadra fisica, strutturata, ha buoni giocatori di gamba, sia di qualità che forti di ripartenza. E’ una gara da non sottovalutare, sarà dura sotto tutti i punti di vista”.

Su Inter-Juve:Quando batti squadre forti, come la Juventus, devi fare sempre giocare al massimo e sbagliare pochissimo. Siamo stati bravi a sfruttare i loro punti deboli e a non commettere errori, così abbiamo vinto la partita. Ci ha fatto capire che siamo sulla strada giusta, ma sappiamo che c’è tanta strada ancora da percorrere. Queste partite ci devono dare entusiasmo per continuare a lavorare”.

Vietate distrazioni: “Per storia del club, l’Inter deve cercare sempre di ottenere il massimo. Sappiamo benissimo che domani si ricomincia, bisognerà giocare al 110% e affrontare la partita con la stessa attenzione che abbiamo messo in campo con la Juventus”.

Giro di boa: “Ci sono 7 squadre che possono giocare per un duplice obiettivo, sia per lo scudetto che per la Champions League. Il girone d’andata ha confermato questo, chi ha viaggiato con un passo più spedito e chi con uno più ritardato”.

Turnover e scelte di formazione: “I ragionamenti vanno fatti solo sull’Udinese. Sappiamo tutti quanto è importante il campionato, è un discorso prioritario su tutto. Il resto poi lo vedremo dopo”.

Fabbrica da gol:E’ una prerogativa delle mie squadre. Attacchiamo con tanti giocatori, esterni, centrocampisti e difensori. I due attaccanti sono il nostro terminale offensivo, è chiaro che per loro ci sono più occasioni di fare gol. Ma la caratteristica della mia Inter, ma anche delle altre mie squadre, è sempre stata quella di coinvolgere tutti quanti i giocatori”.

Percorso di crescita: Abbiamo iniziato un percorso e ci sono stati dei miglioramenti. Non solo sul campo, ma proprio in termini di mentalità. Questo deve portare ad una crescita di tutti i giocatori, a livello tecnico, tattico, mentale e di concentrazione. I ragazzi stanno facendo degli step, chi più rapidamente e chi più lentamente. Tutto passa dal migliorare ogni singolo giocatore. Dobbiamo pensare ad un successo duraturo, non effimero. Per convincere i calciatori e c’è solo un modo per farlo. Con il lavoro, che deve portare poi dei risultati, perché poi quando non arrivano viene messo in discussione. Sicuramente però c’è tutto nel lavoro di un tecnico, anche a livello di testa, ma i giocatori sanno benissimo che a loro non mentirò mai e a loro parlo col cuore in mano. Non vendo fumo, sanno cosa penso realmente. Questo per me è più importante di cosa può esserci all’esterno”.

‘Tanti demeriti’ della Juve e ‘pochi meriti’ all’Inter:A noi deve interessare poco se vengono esaltati o meno i nostri meriti o i demeriti dell’avversario. Sappiamo che abbiamo giocato una partita importante sotto tanti punti di vista. Senza una grande partita difficilmente avremmo vinto contro squadre abituate a questo tipo di partita, a sentire il sangue negli scontri diretti. Ci va benissimo tutto, la valutazione da fare è quella nostra. Abbiamo vinto con merito, è giusto si facciano commenti e ognuno faccia la propria considerazione ma dobbiamo andare avanti col nostro pensiero”.

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