Verona-Inter, Conte in conferenza stampa: “Scudetto? Giochiamo sempre per vincere”. Poi la verità su Eriksen

Le parole del tecnico nerazzurro a seguito della vittoria sul campo dell’Hellas

di Marco Accarino

Dopo il consueto giro ospite dei vari studi televisivi, Antonio Conte ha tenuto allo stadio Bentegodi la conferenza stampa post-partita. Il tecnico dell’Inter ha commentato così la partita vinta oggi sull’Hellas Verona ma non solo: “Vincere oggi era importante prima di tutto per noi, per dare continuità e la settima vittoria consecutiva. Diciamo che in questo mese e mezzo le abbiamo vinte tutte. Sicuramente è un attestato di stima verso noi stessi e quello che stiamo facendo. Oggi non era semplice perché giocavamo contro una squadra organizzata, molto fisica, che ha tolto punti a tutte le big prima di noi. Sono contento ed orgoglioso di questa partita“.

Concretezza è la parola chiave, rispetto allo scorso anno: “Sì, lo scorso anno eravamo sotto 1-0, ribaltammo e alla fine loro la pareggiarono. Diciamo che oggi è stata una partita che al di là dei tre punti ci può dare certezze importanti per il futuro. Ribadisco: non era semplice, il Verona è una squadra ostica. E prima delle vacanze di Natale è sempre un po’ particolare giocare…ci prendiamo tutto ciò che c’è di positivo“.

Sullo scudetto: “Per la nostra storia, l’Inter, deve di base lottare sempre per cercare di vincere titoli. Questo è certo. Poi ci sono periodi in cui possono attraversare momenti no senza vittorie. Però io penso che al di là di tutto noi come Inter, come Milan o Juventus dobbiamo lottare per vincere. Poi non dimentichiamo che ci sono altre squadre importanti come il Napoli, super attrezzata, o Roma, Lazio ed Atalanta. Diciamo che ci sono sette squadre che possono darsi fastidio tra di loro. Ribadisco che per me l’Inter, a prescindere da tutto, dobbiamo lottare per vincere“.

Su Eriksen: “Innanzitutto auguri a Christian per la bambina. E’ la cosa più importante. Stanotte ci ha chiesto di andare ed è giusto che stesse vicino alla moglie. E’ una cosa importantissima nella sua vita. Poi sul campo si fanno valutazioni, a volte si scindono allenatore e dirigenza dell’Inter. Noi prendiamo tutte le decisioni di comune accordo, spesso invece vedo che pensate che sia io a decidere questo e quello. Non è così. Noi facciamo valutazioni e spesso coincidono, la proprietà poi dice sì o no. E questa estate hanno detto no. Adesso abbiamo rifatto valutazioni e rifaremo le stesse domande ma senza scindere allenatore e club. Mi dispiace che ci vedano come due identità diverse“.

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