Voeller: “Inter favorita, non sono i Rangers. Lukaku? Un muro”

Voeller: “Inter favorita, non sono i Rangers. Lukaku? Un muro”

Il dg del Bayer Leverkusen presenta la sfida di lunedì sera

di Davide Ricci, @davide_r22

Dopo aver eliminato il Getafe negli ottavi di finale l’Inter di Antonio Conte si troverà davanti il Bayer Leverkusen per i quarti di finale di Europa League. Lunedì sera a Düsseldorf in gara secca uscirà la prima semifinalista ed ai microfoni de La Gazzetta dello Sport il dg del club tedesco Rudi Voeller presenta la sfida:

“L’Inter è completa in tutti i reparti, ha tutti giocatori che sanno giocare a calcio. Nessuno vuole subire gol, anche noi, ma se loro dovessero passare in vantaggio sarebbe difficile recuperare. Vedremo. Noi faremo il nostro gioco, contro un grande avversario, sapendo che abbiamo le nostre chance. Dobbiamo essere realisti, sappiamo che l’Inter è forte,è arrivata a un punto dalla Juve, ha finito alla grande. Non c’è paragone con i Rangers, i nerazzurri hanno giocatori di classe, un grande allenatore, prendono pochi gol, hanno una coppia di attaccanti ben assortita: la forza di Lukaku con la velocità di Lautaro, in contropiede fanno male a tutti. Sappiamo che sarà difficile, l’Inter è favorita”.

GETAFE – “Ha lasciato qualche occasione all’inizio ma poi si è imposta con esperienza, tattica, fisico.
Dopo l’1-0 ero sicuro che passasse, anche se loro hanno avuto il rigore ma quel mani è stato più fortuna che una vera occasione. L’Inter ha meritato di andare avanti”.

LUKAKU – “Che avesse le capacità si sapeva, i numeri ora parlano per lui. Se vuoi descriverlo, devi guardare il gol al Getafe. C’è tutto lui. Il primo pensiero è che il difensore abbia sbagliato, invece ti accorgi che non è facile difendere su Romelu. È un muro. Ha forza. Se vuoi spostarlo non ce la fai. E sa chiudere bene col sinistro. Tutti i gol di quest’anno parlano per lui”.

CONTE E BOSZ – “Si vedrà. Conte con tutti i successi degli ultimi anni ha fatto già vedere il suo valore. Peter Bosz rispecchia la nostra filosofia di gioco. Troppo offensivo? È una scelta nostra, come società. Certo, vogliamo vincere dei titoli, anche se sai che quando hai il Bayern come rivale i trofei finiscono quasi sempre a loro, ma il nostro stile deve essere questo. Havertz? Giocherà.”

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