Ausilio: “Parole Wanda? Il cinepanettone non mi interessa. Il Settlement Agreement è un lontano ricordo”

Ausilio: “Parole Wanda? Il cinepanettone non mi interessa. Il Settlement Agreement è un lontano ricordo”

Il ds nerazzurro replica così alle parole di ieri sera dell’agente del numero 9

di Simone Frizza, @simon29_

A meno di 24 ore dalle clamorose dichiarazioni di Wanda Nara a Tiki Taka in merito al rinnovo del contratto del marito Mauro Icardi, è arrivata, in occasione del riconoscimento come Manager Sportivo dell’Anno 2018, la replica del direttore sportivo dell’Inter Piero Ausilio: “Da parte nostra c’è coerenza con quanto detto in questi mesi. Siamo contenti di Icardi calciatore, di quel che sta dando sul campo all’Inter. Si prende sempre le sue responsabilità, non ha paura di niente. Il resto non conta. C’è una sede ufficiale, sono a disposizione di tutti. L’agente di Icardi sa dove può trovarmi, in sede o al telefono. Il resto, i social, i media, il cinepanettone, non mi interessa. Non c’è mai stato nulla, spesso le fantasie degli agenti non portano a nulla come in questo caso. Non ci siamo mai parlati neanche da società. Icardi ha una clausola per l’estero, se l’Inter avesse voluto avremmo fatto una clausola valevole anche per l’Italia”.

“Sono stato molto onesto: ho detto come stanno le cose. La proposta dell’Inter l’ha avuto due anni fa e l’ha firmata. L’ultima proposta, di due mesi fa, l’ha avuta e non l’ha al momento accettata. Non vuol dire che non si possa andare avanti: da parte nostra c’è voglia di continuare la trattativa con la voglia di proseguire. Io e l’Inter discutiamo solo in ufficio, nelle sedi nostre, non nei social o nelle trasmissioni TV. Siamo a disposizione completa, io e Marotta, ha poi aggiunto Ausilio in merito alla questione.

Poi, una battuta sulla trattativa con la Juventus: “Se ci fosse stato Marotta avremmo risposto in due. Rispondo con una risata e non commento, si parla di qualcosa che sotto Natale è meglio non definire… Quelle sulle Juve sono state dichiarazioni folcloristiche, non ci andrà mai e la volontà dell’Inter è quella di rinnovare e adeguare il suo contratto”.

Sull’ipotesi di un ritorno di Mourinho all’Inter: “Parliamo di un grandissimo allenatore, ma è normale che siamo tutti sottomessi ai risultati. Quali siano le motivazioni per cui lui e lo United hanno interrotto il rapporto non le conosco. La stima per Mourinho c’è a prescindere, ma questo non vuol dire nulla con il futuro dell’Inter, che ha un grande allenatore e continuerà con lui”.

Sul mercato di gennaio: “Non sono previste grandi cose. Noi abbiamo una rosa competitiva per i nostri obiettivi: si parlava di consolidare la posizione in Champions, siamo in linea, terzi con qualche punto di vantaggio sulle altre, non vedo dove sia il problema. Non mi sta bene che l’Inter venga messa in parallelo con altre squadre che stanno lottando con altri obiettivi. È vero, abbiamo mancato la Champions ma era un obiettivo difficilissimo all’inizio, con Tottenham e Barcellona che rispetto a noi avevano più esperienza ed i favori del pronostico. Ci abbiamo provato, a 5 minuti dalla fine ci stavamo riuscendo ma non vuol dire che l’Inter abbia fallito. Vuol dire che ci riproverà l’anno prossimo e ora abbiamo l’Europa League che è un altro obiettivo importante”.

Sul mercato estivo: “Il Settlement Agreement è una cosa molto diversa dal Fair Play Finanziario. Lavorare sotto il FPF non vuol dire comprare tutto ciò che si ha in testa, vuol dire rispettare delle regole stabilite quando si è deciso di far parte della UEFA, lavorando come gli altri club. Dobbiamo spendere per quanto si guadagna, quindi bisogna cercare di aumentare i ricavi, anche attraverso vendite, plusvalenze, sponsorizzazioni e tutto quello che c’è dietro, e i costi devono essere contenuti. Questo non vuol dire che non si possano fare acquisti importanti ma bisogna tenere conto del bilancio. Il Settlement Agreement finalmente è un lontano ricordo perché non ne potevo più”.

Sul futuro di Gabigol: “Intanto rientra, con lui abbiamo già parlato: gli ho fatto sapere che spazio non c’è. Siamo contenti di quello che ha fatto in Brasile, ci sono società che si stanno interessando a lui, sia in Brasile che in Europa. Troveremo la soluzione migliore”.

Su Modric: “È stato un sogno di mezza estate, ora lavoriamo per la prossima. Abbiamo i nostri osservatori che stanno guardando i profili per migliorare una squadra con una base importante. Non dobbiamo lavorare sull’emotività perché siamo usciti dalla Champions. Abbiamo qualità da dover sviluppare nella maniera migliore. Come ha detto bene Beppe Marotta dobbiamo trovare qualità, non la nazionalità. Se poi sono anche italiani siamo ancora più contenti. Tonali? È uno di quelli. Barella? Ce ne sono anche alcuni nell’Atalanta… Scherzi a parte, come si fa a non seguire questi profili? L’Atalanta ci ha dato Bastoni, siamo bravi ad anticipare il mercato. Sta facendo bene e siamo convinti possa essere un profilo importante per il futuro dell’Inter.

Infine, un commento al premio appena ricevuto: “È un riconoscimento che fa piacere, arriva da professionisti. Se si parla di Fair Play, penso di essere diventato un esperto… È un premio al mio gruppo di lavoro, lo voglio dividere con loro”.

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