CHE FINE HA FATTO – Marko Arnautovic, il nuovo “Ibrahimovic” austriaco

CHE FINE HA FATTO – Marko Arnautovic, il nuovo “Ibrahimovic” austriaco

28° appuntamento con la rubrica settimanale di Passioneinter.com

di Simone Tortoriello, @simonzibon

“Che fine ha fatto” è la rubrica settimanale di Passioneinter.com che tratterà i vari giocatori transitati in nerazzurro che sono poi finiti nel dimenticatoio, raccontando come è proseguita la loro carriera una volta andati via dall’Inter.

Oggi è il turno di Marko Arnautovic, l’attaccante austriaco arrivato in nerazzurro nel 2009 poco dopo l’addio di Ibrahimovic, e additato dalla stampa proprio come il nuovo Ibra.

Nell’estate del 2009, quando sembrava ad un passo dal Chelsea, un problema fisico pregresso fa saltare il trasferimento, e così si inserisce l’Inter, che lo acquista dal Twente in prestito con diritto di riscatto, con riscatto legato alla sua completa guarigione dall’infortunio. Arrivato con l’aura da predestinato, tanto da essere definito addirittura il nuovo Ibrahimovic, il ricordo di Arnautovic all’Inter sarà legato più ai simpatici siparietti fuori dal campo che alle sue prestazioni sportive. Infatti, sono solo tre le presenze in campo che il tecnico Josè Mourinho gli concede, ed anche abbastanza incolori. Ma tutti gli interisti ricorderanno l’intervista di Scarpini a Maicon post Barcellona-Inter, quando Marko insieme a Quaresma intervenne a disturbarlo facendolo distrarre, oppure del siparietto con Mario Balotelli dopo la finale di Madrid, in cui l’esuberante attaccante si intrometteva con le sue smorfie e la sua risata facendo ridere anche SuperMario. Non si risparmiava neanche durante i festeggiamenti dei tre titoli vinti quella stagione, affermandosi nello spogliatoio nerazzurro come comico del gruppo.

WERDER BREMA – La stagione successiva non viene riscattato dai nerazzurri, e il Twente lo cede per 6,2 mln di euro al Werder Brema, che lo ingaggia con un contratto quadriennale. La nuova esperienza non inizia al meglio, e viene criticato prima dal capitano della squadra tedesca Torsten Frings, e poi dal direttore Klaus Allofs, per via di alcuni comportamenti poco professionali.

Nonostante i primi screzi iniziale inizia bene la stagione, segnando la sua prima doppietta in Bundesliga al Colonia il 28 agosto. La sorte vuole che in Champions League la sua squadra venga inserita nel girone insieme alle sue due ex squadre, Twente e Inter, a cui segna entrambe. Dopo il buon inizio, per il resto della stagione si farà notare più per i richiami disciplinari che per le sue prestazioni sul campo, venendo addirittura escluso dai convocati per la gara contro il Borussia Dortmund il 6 aprile, per essere stato visto in un nightclub la sera prima. Torna al gol nell’ultima gara di campionato contro il Kaiserslautern.

La stagione 2011/12 parte bene per Marko, che dopo il buon inizio iniziale viene anche elogiato per la sua professionalità. La sfortuna però vuole che nel mese di marzo, mentre giocava in giardino con il cane, una torsione innaturale del ginocchio gli causa la rottura del legamento crociato, che lo tiene fuori per un po’ di tempo. Torna in campo un mese e mezzo dopo, e conclude la stagione con 20 partite giocate e 6 gol.

La stagione 2012/13 è disastrosa per l’attaccante austriaco, a causa del suo comportamento indisciplinato. Il 29 marzo è coinvolto in una rissa con il suo compagno di squadra Sokratis Papastathopoulos. Il mese successivo viene fermato alle 3 di notte in auto dalla polizia per eccesso di velocità, mentre era alla guida assieme al compagno Eljero Elia. Entrambi i giocatori vengono poi messi fuori rosa fino al termine della stagione.

STOKE CITY – Il 2 settembre 2013 viene acquistato dallo Stoke City per 2,8 mln di euro. Il debutto in Premier League avviene il 14 settembre in occasione della gara terminata 0-0 contro il Manchester City. Segna il suo primo gol con la nuova maglia il 26 ottobre nella sconfitta per 3-2 contro il Manchester United, ripetendosi tre giorni dopo contro il Birmingham. Disputa quasi interamente la stagione da titolare, e la conclude con 30 presenze all’attivo e 4 reti segnate.

La stagione 2014/15 non è molto positiva per lui. Gioca solo 8 partite intere da 90 minuti, venendo spesso sostituito a partita in corso, mentre altre volte è lui stesso a partire dalla panchina per poi subentrare, e segna solo una rete in 29 presenze. Quella successiva invece è decisamente la più positiva delle 3 con la maglia dello Stoke City. Esterno destro nel tridente con Bojan Krkic e Xherdan Shaqiri, viene molto elogiato per il suo spirito di sacrificio e i suoi continui ripiegamenti difensivi, disputando la miglior stagione della sua carriera, con 12 reti in 40 presenze. Anche la stagione successiva è positiva per lui, tanto da attirare anche l’interesse del West Ham, che decide di acquistarlo investendo per lui ben 25 milioni di sterline.

WEST HAM – Il 22 luglio 2017 inizia ufficialmente la sua avventura al West Ham, che non inizia alla grande, dato che alla seconda partita con la nuova maglia rimedia subito la sua prima espulsione. La prima rete arriva solo 4 mesi dopo, il 9 dicembre, con il gol che sancisce la vittoria ai danni del Chelsea. La prima rete con il West Ham è liberatoria per l’austriaco, che da lì svolta la stagione iniziando a ingranare la marcia e migliorare il suo rendimento, che gli permette di concludere la stagione con 11 reti e 8 assist. Nella stagione attuale riceve anche l’onore di indossare per 2 volte la fascia di capitano, nelle gare contro Arsenal e Wolverhampton. Adesso è alle prese con un infortunio alla coscia destra, e rientrerà in campo probabilmente a gennaio.

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