“Cura Conte” per gli outsider: il punto su Candreva, Gagliardini, Ranocchia e Perisic

“Cura Conte” per gli outsider: il punto su Candreva, Gagliardini, Ranocchia e Perisic

La nuova stagione con Antonio Conte in panchina potrebbe vedere il rilancio di alcuni giocatori che nell’ultimo anno, tra panchina e prestazioni insufficienti, hanno visto una svalutazione del proprio valore

di Pietro Colacicco, @pietrocolacicco

L’approdo di Antonio Conte in nerazzurro sembra avere i tratti distintivi di una vera e propria rivoluzione. Tattica sicuramente, ma anche mentale. O perlomeno se lo augura il tecnico leccese, che ha già istituito alcune regole da seguire nel corso dell’intera stagione: il “noi” viene prima dell’ “io” (che ne pensi, Maurito?), uso moderato dei social network, grande cura della parte tattica e alimentazione sana. Come accade ad ogni rivoluzione, inoltre, è possibile che ad un cambio sulla panchina si sussegua un cambio anche nelle gerarchie degli uomini a disposizione. I giocatori che erano stati le colonne portanti della gestione precedente, potrebbero quindi rischiare di essere messi ai margini, così come quelli meno coinvolti potrebbero mettersi in risalto. È il caso di Antonio Candreva, Roberto Gagliardini e Andrea Ranocchia, ma anche di Ivan Perisic che, nonostante sia stato quasi sempre impiegato nell’era Spalletti, ha visto la fattura delle proprie prestazioni abbassarsi in modo considerevole.

CANDREVA – La stagione del centrocampista romano è stata sicuramente una delle peggiori della sua carriera. Coinvolto poco e, quando lo è stato, tra i fischi e i sbeffeggiamenti del suo pubblico ha dato spesso l’impressione di non esserci mentalmente. Inoltre, alcune reazioni social poco felici della sua ragazza in seguito ad una sconfitta dell’Inter sembravano aver sancito definitivamente la fine della sua storia a Milano. Invece, con l’arrivo di Antonio Conte, l’ex Lazio potrebbe togliersi qualche sassolino dalla scarpa e finalmente mostrare il suo valore ai propri tifosi. Il tecnico leccese, che lo ha allenato ai tempi della Nazionale, lo stima molto e non è escluso che possa essere tolto dal mercato, considerandolo un’affidabile alternativa per la corsia destra nel suo 3-5-2.

GAGLIARDINI – Un altro che potrebbe beneficiare della “cura Conte” è sicuramente Roberto Gagliardini. Centrocampista dal fisico imponente, nel corso dell’ultima stagione spallettiana è stato un po’ offuscato dai compagni di reparto e quasi sempre scavalcato nelle gerarchie da Matias Vecino, uno degli uomini chiave di Luciano Spalletti. Nell’Inter del futuro, però, l’ex Atalanta potrebbe avere un ruolo chiave visto che l’ex tecnico del Chelsea ha già fatto sapere di voler puntare su di lui, nonostante fosse già stato messo sul mercato lo scorso gennaio, quando la trattativa con la Fiorentina non si è concretizzata. Antonio Conte potrebbe trovare in lui muscoli e, perché no, anche qualche gol, vista la capacità in fase realizzativa che il centrocampista italiano ha dimostrato di avere le volte in cui è stato impiegato.

RANOCCHIA – Il futuro di Andrea Ranocchia era fuori discussione fin da prima che sulla panchina nerazzurra arrivasse Antonio Conte, poiché anche Luciano Spalletti nutriva una gran stima nei suoi confronti. Tant’è che il difensore umbro è fresco di rinnovo contrattuale ad altri due anni di Inter. Simbolo di attaccamento alla maglia e “capitano” nello spogliatoio, Ranocchia è stato un punto di riferimento per i compagni nelle fasi più dure nella stagione, come la “telenovela Icardi”. Più volte Spalletti lo aveva definito un “esempio”. Lui che quest’anno ha visto per la prima volta il campo a gennaio, dopo 5 mesi dall’inizio della stagione, ha accettato le scelte dell’allenatore senza battere ciglio. Nessuna parola fuori posto, nessun post incattivito su Instagram. È chiaro che per lui, con dei compagni di reparto come Skriniar, de Vrij e il nuovo arrivato Godin sarà difficile guadagnarsi minuti di gioco anche sotto la nuova guida tecnica, ma il buon rapporto con Antonio Conte e il passato a Bari potranno sicuramente beneficiargli. Inoltre, per il tecnico leccese cuore e attaccamento alla maglia sono state da sempre due caratteristiche molto apprezzate e non è detto che, tra Serie A, Coppa Italia e Champions League, Andrea Ranocchia non riesca a garantirsi un minutaggio più che dignitoso nell’arco della prossima stagione.

PERISIC – L’ultimo della lista non a caso è Ivan Perisic, poiché il futuro dell’esterno croato è, tra tutti, quello dalle tracce meno delineate. Miglior attore protagonista insieme a Icardi in quello che è stato l’evento clou che rischiava di mettere a repentaglio l’intera stagione nerazzurra, quest’anno ha dato il meglio di sé in mezzo al campo proprio mentre il compagno di antiche glorie si era messo fuori squadra da solo. Ivan Perisic ha vestito per qualche partita i panni del leader, negando anche un’esultanza “icardiana” a Matteo Politano, salvo poi tornare nella normalità delle sue prestazioni da “timbro il cartellino, quando mi va”. Antonio Conte ha già fatto sapere che, qualora rimanesse, farà il laterale a tutta fascia nel 3-5-2, modulo nel quale potrebbe magari mettere di nuovo in luce le sue doti da velocista. Tuttavia la decisione spetterà a lui, che ha più volte manifestato la voglia di continuare la propria carriera in Premier League. E proprio dal campionato inglese è arrivato l’interessamento di Arsenal e Tottenham. Una grossa fetta di responsabilità sarà dunque anche della società, che di fronte ad una buona offerta non farà sicuramente spallucce.

piuletto

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