Letters to Inter, Diego Milito: “Dopo il secondo gol al Bayern ho idealmente abbracciato tutto il popolo interista”

Letters to Inter, Diego Milito: “Dopo il secondo gol al Bayern ho idealmente abbracciato tutto il popolo interista”

L’emozionante ricordo del Principe, protagonista assoluto della vittoria del Triplete

di Simone Frizza, @simon29_

Dopo quella di Massimo Moratti, arriva un’altra lettera scritta da un protagonista del Triplete, Diego Milito. Eccone qui di seguito uno stralcio.

“So che volete sapere cosa ho fatto la notte prima di Madrid, se ho preso sonno, se mi sono sognato la finale. Ma per arrivare lì, al Bernabeu, parto da Quilmes, dal Viejo Bueno dove sono cresciuto, a sud di Buenos Aires. Si può dire che sono cresciuto proprio come Leandro, con il pallone sotto al braccio. Una passione intensissima, nella quale ci ha messo lo zampino mio cugino Pablo. È lui che mi ha portato a giocare fin da quando avevo 6 anni. Seguivo sempre le sue orme, anche quando a 9 anni sono entrato nelle giovanili del Racing de Avellaneda. Racing contro Independiente, la squadra di mio fratello Gabriel, più piccolo di me di un anno: sfide e litigi erano all’ordine del giorno.

Il calcio è diventato qualcosa sulla quale ho potuto concentrarmi perché la mia famiglia mi ha appoggiato sempre, in maniera straordinaria e piena. Il compromesso era chiaro: non si mollano gli studi. E infatti li ho portati aventi fino al secondo anno di università, studiavo per diventare commercialista. Ricordo le corse in macchina: via da scuola e dritti agli allenamenti, mangiando un panino. O viceversa: gli allenamenti alla mattina, che mi costrinsero a cambiare classe, e le lezioni al pomeriggio”.

LA LETTERA INTEGRALE DEL PRINCIPE MILITO QUI

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