Spalletti: “Mercato difficile, dobbiamo accontentarci. Rafinha può fare più ruoli. Pastore? Ne abbiamo parlato”

Spalletti: “Mercato difficile, dobbiamo accontentarci. Rafinha può fare più ruoli. Pastore? Ne abbiamo parlato”

Alla vigilia della sfida contro i biancazzurri, il tecnico di Certaldo ha risposto alle domande dei giornalisti

di Antonio Siragusano

Dopo il pareggio di San Siro contro la Roma, la partita contro la SPAL si presenta come un crocevia importante a questo punto della stagione dell’Inter. Per invertire la tendenza negativa dell’ultimo mese, sarà quanto mai indispensabile ottenere i tre punti e ritornare in marcia per la lotta in zona Champions League. Il tecnico dei nerazzurri, Luciano Spalletti, ha risposto alle domande dei giornalisti nella consueta conferenza stampa della vigilia e Passioneinter.com ha seguito in diretta le sue parole.

LE PAROLE AD INTERTV – “Prima ci veniva chiesto di continuare a vincere, adesso facciamo difficoltà, ma io ed ragazzi sentiamo l’esigenza di tornare alla vittoria. Stiamo lavorando su tutto, bisogna incrementare le reti dei centrocampisti. Ringraziamo i nostri tifosi dei consigli che ci danno, ma abbiamo migliorato i numeri difensivi. I nuovi acquisti sono pronti, sono entrati bene in gruppo, Lisandro è un difensore centrale e conosce bene quel ruolo. Rafinha è più elastico, dotato di palleggio ed ottima tecnica. Le sue qualità sono importantissime”.

ASTINENZA DA VITTORIA – “Sono sempre fiducioso, la fiducia è contagiosa. Ho visto miglioramenti, ho approfondito la conoscenza dei miei calciatori. Abbiamo fatto passi indietro, ma vedo sempre applicazione e disponibilità, maturazione e consapevolezza del nostro tragitto. Bisogna tornare a vincere ed usare qualità differenti rispetto a prima. Ma disponibilità e forza mentale non si discute”.

CAPITOLO DALBERT – “Sino ad ora gli ho preferito altri calciatori, ma sono indubbie le sue qualità. Deve ambientarsi con il nostro calcio, deve apprendere nuove usanze e diventerà un buonissimo calciatore. Il prezzo non indica necessariamente cosa aspettarsi dal ragazzo e ce lo teniamo stretto”.

MERCATO – “E’ un mercato difficile per qualsiasi società, ci sono delle barriere che non si possono oltrepassare e bisogna accontentarsi. Noi abbiamo il materiale per fare bene. la differenza non la fa ciò che ci manca, ma ciò che abbiamo. Devo cercare di far meglio”.

RUOLO DEI NUOVI ACQUISTI – “Mentre Lisandro è un calciatore abbastanza definito nel ruolo di centrale di difesa che conosce come le sue tasche la posizione, Rafinha si può usare da più parti. Ha la qualità richiesta dal calcio moderno, ha rapidità e tecnica che gli consentono di essere perfetto nello stretto. Può fare l’esterno, il centrocampista e il trequartista, ruolo in cui sta più comodo. Deve migliorare la condizione fisica ma mi aspettavo peggio, in base a ciò che mi avevano detto e considerando il lungo periodo di infortunio”.

CAMBIO MODULO – “Il 4-3-3 nel finale contro la Roma? Sono cose che possono succedere nel corso della partita. Effettivamente è andata così, è un’arma in più. Abbiamo fatto meglio nel secondo tempo con il centrocampista un po’ più alto nel secondo tempo. E’ chiaro che essendo andati sotto la squadra ha tentato di fare qualcosa di più, mentre quando abbiamo pareggiato ci siamo accontentati. Il tempo dev’essere usato bene per raggiungere i nostri obiettivi. Le cose vanno fatte in questo tempo, siamo nelle condizioni di fare risultati per arrivare al nostro obiettivo, non possiamo accontentarci. Per questo non mi è piaciuto l’atteggiamento dopo il gol del pareggio con la Roma”.

LOTTA CHAMPIONS – “L’insistenza sarà l’ago della bilancia. C’è uno slogan che dice ‘per avere devi fare e per fare devi essere’. Giorno dopo giorno bisogna riuscire ad anticipare gli altri, proporre qualcosa di diverso. Il condizionamento mentale giornaliero sarà decisivo. Quando ho iniziato ad allenare si diceva ‘intanto corri e vinci i contrasti’, funziona così e poi si ragiona sulle altre cose”.

CESSIONE NAGATOMO – “Nagatomo è qui da molti anni e tutti ne parlano bene. Io racconto le stesse cose, è una persona splendida e un professionista eccezionale. Al momento abbiamo 3/4 alternative in quel ruolo, a volte scelgo bene e altre no. Dico che è un buon calciatore e spero di sbagliare meno da qui in avanti sulla scelta di chi gioca in quel ruolo. L’interesse del Betis? Nagatomo inizia ad essere un giocatore maturo, dobbiamo vedere quali sono le sue volontà. Io non posso promettere nulla, scelgo sulla base di quello che vedo in allenamento. Mi sembra nel momento in cui ha voglia di giocare, ambisce alla nazionale e vuole il suo spazio. Anch’io ambisco alla nazionale dopo l’Inter”.

PASTORE IN ARRIVO? – “E’ un grande calciatore, non vado ad interferire sulle trattative di mercato ma ne vengo a conoscenza. Di lui abbiamo parlato, è un grande calciatore ma non dobbiamo perdere di vista quello che già abbiamo in casa. Bisogna considerare anche i calciatori che ci hanno messo nelle condizioni di poter lottare nelle zone alte. Non mi piace l’idea del calciatore che arriva all’Inter e risolve tutti i problemi. Pastore è quello che mantiene unito il gregge, è importante”.

LARGO AI GIOVANI – “Vanheusden è un calciatore giovane ma è già molto forte. Fosse stato a disposizione l’avrei utilizzato, ha un’ottima personalità. Aspettiamo che guarisca perchè è stato sfortunato. Pinamonti è uno di quelli che mi ha chiesto se rimanere qui o partire. Allenarsi con grandi campioni come Icardi per lui è importante, ma se dovesse partire dovrebbe trovare una squadra che gli consenta di giocare un po’”.

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