Materazzi: “Lazio-Inter la decide Icardi. Orsato con la Juve? O è cieco o non voleva vedere”

Materazzi: “Lazio-Inter la decide Icardi. Orsato con la Juve? O è cieco o non voleva vedere”

Matrix parla della sfida di stasera e ritorna su alcuni episodi del suo passato in nerazzurro: “Nel 2002 venne apparecchiato tutto per farci perdere lo Scudetto”

di Daniele Najjar, @Daniele_najjar

Lazio-Inter sta per arrivare. E’ il giorno in cui si decide finalmente chi sarà la quarta squadra a seguire Juventus, Napoli e Roma in Champions League. Ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, Marco Materazzi ha parlato della sfida di stasera: “E’ una grande opportunità da non fallire. Questo è un campionato, non un torneo ad eliminazione. Bisogna ringraziare il Crotone di Zenga, che adesso rischia molto. Il mio motto è: “Non è finita finché non è finita”.

Chi è favorito all’Olimpico?

“La Lazio, che gioca in casa ed ha 2 risultati su 3. L’Inter però è più forte come squadra e l’essere obbligata a vincere è un vantaggio, perché gestire non è il suo forte”.

Che partita si immagina?

“Non bisogna partire sparati, vedo i primi 20′ di studio, fondamentale non prendere gol”.

Chi la decide?

“Sarò banale, dico Icardi. E’ stato criticato ingiustamente dopo il Sassuolo, quando Consigli è stato mostruoso. Forse Mauro in un’occasione avrebbe potuto fare lo scavetto, ma se avesse sbagliato sarebbe stato crocifisso. A Roma farà una grande partita, vuole la Champions più di tutti”.

La scorsa settimana lei ed altri ex vi siete allenati ad Appiano con la squadra di Spalletti. Che impressione ne avete ricavato?

“Quella di un gruppo unito, con le idee chiare su come raggiungere l’obiettivo”.

E se invece lo fallisse?

“Con quattro posti disponibili, l’Inter deve andare in Champions. Altrimenti sarà una stagione negativa, ma in cui comunque sono state gettate le basi per il futuro”.

A cominciare dallo stesso Spalletti?

“Ovvio, gli auguro di vincere presto il primo scudetto. La dirigenza a fine torneo deve sedersi con lui ed ascoltare le richieste, al netto dei paletti economici. Non si può cambiare tutto di nuovo. Anche quando sono arrivato io abbiamo vinto poco, ma poi il vento è cambiato”.

Senza il famoso 5 maggio avreste vinto anche prima.

“Premesso che stavolta sarà diverso perché anche la Lazio ha molto da perdere, avrei dato 2-3 degli scudetti vinti dopo per tenermi quello”.

Cosa è successo quel giorno?

“Noi abbiamo sbagliato la partita, ma tutto era stato apparecchiato perché potesse succedere. Vedi il rigore inventato contro di noi a Venezia, quello non dato da De Santis a Ronaldo contro il Chievo, l’altro negato ad Hubner in Piacenza-Juve…”

E dell’ultimo Inter-Juve che ne pensa?

“Che è stata persa una grande occasione… da parte dell’arbitro. Se non vedi quel fallo da giallo di Pjanic o sei cieco o non vuoi vedere. Facendo il suo dovere Orsato non si sarebbe inimicato nessuno. E la Juventus forse avrebbe vinto lo stesso lo scudetto”.

Al posto di Inzaghi farebbe giocare De Vrij?

“Sì, temo che giocherà e anche bene. Se fossi nel giocatore non direi mai di no al mio tecnico. Ma conosco bene sia gli olandesi sia Stefan, credo sia un caso creato soprattutto dalle parole di Inzaghi. Io stesso nel 2001 avevo già firmato con l’Inter ma le feci un gol con la maglia del Perugia”.

Chi vince la Champions?

“Il Liverpool ha un attacco super, ma il Real è super… Mi spiace che non ci sia la Roma. Se nel ritorno avessero dato il rigore e l’espulsione le cose sarebbero andate diversamente. Serve il Var anche in Champions, basta che poi la si vada a vedere, vero Orsato?”.

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