Spalletti (Premium): “Abbiamo un’identità ma qualcuno ancora non ci crede. Chiellini…”

Spalletti (Premium): “Abbiamo un’identità ma qualcuno ancora non ci crede. Chiellini…”

L’allenatore nerazzurro ha commentato il pareggio contro i bianconeri

di Bianca Rinaldi, @BiancaRinaldi3

Un match un po’ sofferto, un pareggio a reti bianche, ma anche un punto importante strappato alla Juventus all’Allianz Stadium. L’Inter è imbattuta da sedici partite e Luciano Spalletti ha commentato il risultato di questa sera ai microfoni di Premium Sport: “Arrabbiato? No, arrabbiato no. Chiaro che si cerca di dare sempre qualcosa, di consigliare qualcosa, ci sono stati dei momenti dove nel secondo tempo abbiamo perso qualche pallone di troppo per cui chiedevo di essere più tranquilli. Poi va tutto bene perché quando vieni qui e riesci a non prendere gol e portar via un punto va bene. Però bisogna fare in fretta a rendersi conto che questo livello di confronto ce lo siamo guadagnato perché abbiamo le potenzialità. Invece in certi momenti sembra che ce l’abbia dato qualcuno, allora pensiamo che non ce lo meritiamo e può andar bene così. Significa che dobbiamo fare di più. Bene nei 30 minuti, poi anche alla fine. Fino al limite dell’area molto bene. Sul palleggio, sulla lotta non ho nulla da dire. Abbiamo perso qualche palla di troppo”.

“Si arriva da tre anni di campionati in cui le distanze erano notevoli, arrivare qui invece con questa classifica che ti sei meritato, ti crei un’identità e una forza, però sembra quasi che qualcuno ancora non ci crede di essere a questo punto”.

“Noi abbiamo le possibilità per variare. Anche stasera avevamo a disposizione qualche potenzialità in più da inserire. Non è che abbiamo perso dei palloni perché loro ce li hanno strappati, come avvenuto nel secondo tempo. Nel primo li abbiamo persi proprio perché si era abbassato il livello di rabbia. Non si è esibita una continuità di atteggiamento soprattutto per quanto riguarda questa cattiveria di andare a far male. In alcuni momenti sembrava che ci si accontentassi un pochettino. Già arrivare lì ed avere il possesso ci bastava, invece poi quella cattiveria e quella determinazione, non siamo stati così bravi a farla vedere fino in fondo”.

“L’episodio con Chiellini? Ha detto che era andato solo a parlare, a me è sembrato qualcosa di più perché era partito dall’area per andargli vicino e gliel’ho detto (sorride, ndr)”.

“Avrei messo la firma per arrivare imbattuto fino a qui? Certo che no, non vedo perché. Noi bisogna ambire al massimo, ogni tanto oltre a ricevere complimenti, bisogna guardarla anche dal punto di vista opposto: perché non le abbiamo vinte tutte. Secondo me si potevano vincere anche le altre partite finite come quella di oggi. Noi non abbiamo espresso tutte le nostre qualità, bisogna rendersene conto. Altrimenti non si cerca mai di migliorare. L’hashtag abbiamo tutto? Lo rinforzo. Non ci manca niente. Tutte e due le squadre non avevano punti deboli e tutte e due potevano vincerla. Oggi abbiamo fatto meno di quello che possiamo fare. Però chiaro che abbiamo lottato bene e abbiamo portato a casa un grandissimo punto contro un avversario tosto, però…”

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