Tardelli: “Coronavirus? Calciatori a rischio, nessuno ha chiesto il loro parere”

Tardelli: “Coronavirus? Calciatori a rischio, nessuno ha chiesto il loro parere”

L’ex giocatore ha detto la sua sull’emergenza in corso

di Raffaele Digirolamo, @RaffaDigi97
tardelli
Le misure prese dal governo per contenere la diffusione del coronavirus stanno stravolgendo il regolare svolgimento del mondo del calcio. Intervenuto ai  microfoni di Radio Sportiva, ne ha parlato Marco Tardelli: “Nessuno ha ascoltato il parere dei calciatori. Sono protetti, ma nessuno ha ascoltato il loro parere. Bisognerebbe che la Assocalciatori tornasse ad essere un sindacato e non un’associazione”.
Tardelli continua: “I calciatori sono considerati quelli che fanno quel che dicono gli altri. Nelle partite non si può stare a 1 metro di distanza: ognuno potrebbe avere qualcuno in famiglia contagiato. Il rischio c’è, ma sarebbe stato meglio interpellarli. Anche gli spogliatoi sono luoghi di aggregazione, come il campo. Il grande problema non è il giocare o meno, ma la poca considerazione data ai calciatori, che sono protagonisti come arbitri e allenatori”.
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