ESCLUSIVA – Zoro: “Koulibaly ed il razzismo? Devono chiudere gli stadi!”. E su quel Messina-Inter del 2005…

ESCLUSIVA – Zoro: “Koulibaly ed il razzismo? Devono chiudere gli stadi!”. E su quel Messina-Inter del 2005…

L’intervista esclusiva all’ex difensore ivoriano del Messina, bersaglio di uno spiacevole episodio razzista accaduto in un Inter-Messina del 2005

di Simone Tortoriello, @simonzibon

Giunto in Italia a 16 anni, nel 1999, ha giocato prima in Serie B con la Salernitana, poi nel 2003 Marco Andrè Zoro è passato al Messina, dove è rimasto sino al 2007. All’ex difensore ivoriano l’Italia è rimasta nel cuore, nonostante alcuni episodi non molto felici, come quando il 27 novembre 2005, durante Inter-Messina, ricevette alcuni insulti e fischi a sfondo razzista. In quell’occasione il difensore giallorosso, molto infastidito da quel gesto, chiese al suo compagno di squadra Sergio Floccari di buttare il pallone fuori dal rettangolo di gioco, minacciando di abbandonare il terreno di gioco e venendo poi incoraggiato da alcuni giocatori dell’Inter a proseguire il match.

Ieri, durante la partita tra Inter e Napoli, è accaduto un episodio analogo con Koulibaly, bersagliato con fischi razzisti dai tifosi nerazzurri, e la redazione di Passioneinter.com ha intervistato in esclusiva l’ex difensore del Messina. Ecco l’intervista integrale:

Il 27 novembre 2005, durante Inter-Messina, lei fu preso di mira dai tifosi interisti che le rivolsero contro cori razzisti: cosa ricorda di quell’episodio?

“Un momento brutto, nei confronti di tutti i giocatori di colore e i giocatori stranieri che giocano in Italia. I comportamenti dei tifosi interisti non sono stati molto belli. Sentivo grida sulle scimmie, sul colore della mia pelle, le classiche cose che si dicono contro i giocatori di colore quando si gioca”.

Cosa le hanno detto i giocatori dell’Inter in quel momento per calmarlo?

“Mi hanno dato ragione,  e si sono scusati per il comportamento assurdo e ignorante dei propri tifosi verso i giocatori di colore”.

Lei ha giocato anche all’estero, in Portogallo con il Benfica, in Grecia: ha visto anche fuori dall’Italia episodi di razzismo?

“Si, mi è capitato di subire cori razzisti quando giocavo in Grecia, ma sono stati singoli momenti, cose nate e finite in pochi secondi, non è come in Italia, lì capita di essere bersagliato per tutta la partita”.

Ha visto i buu razzisti che i tifosi dell’Inter hanno rivolto a Koulibaly durante Inter-Napoli?

“Ho saputo oggi cosa hanno fatto i tifosi dell’Inter ai danni di Koulibaly. E’ una cosa che non dovrebbe mai succedere, ma purtroppo accade sempre”.

Cosa si dovrebbe fare per fermare questo fenomeno? 

“Io l’ho detto un sacco di volte, devono chiudere gli stadi dove succedono queste cose. Lo hanno fatto con me, con Koulibaly e con tanti altri, bisogna chiuderli per un po’ di tempo, anche un anno va bene per questi tifosi. Solo così lo capirebbero e la prossima volta starebbero più attenti. Lo sport, soprattutto il calcio, deve essere un momento di educazione, di unione, di fraternità e di umiltà, non si devono più vedere queste cose”.

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