CdS – PSV, la storia di Frits Philips che salvò 382 ebrei. E quel seggiolino vuoto al Philips Stadion…

CdS – PSV, la storia di Frits Philips che salvò 382 ebrei. E quel seggiolino vuoto al Philips Stadion…

Frits è stato da sempre un tifoso del PSV e ha visto le partite della sua squadra sedendo sempre in mezzo alla gente comune

di Raffaele Caruso

Numero 43, fila 22 del Philips Stadion, lo stadio dove il PSV gioca le proprie partite casalinghe. Questo non è un posto come gli altri. Quel seggiolino dal 2005 il club lo ha riservato in eterno a Frits Philips, figlio del co-fondatore del colosso elettrico olandese che ha sede proprio a Eindhoven. Con tanto di targa celebrativa.

Anche stasera questo posto rimarrà vuoto tra i 35.119 seggiolini dello stadio dove questa sera l’Inter cercherà di aggiungere un altro tassello importante alla sua spedizione europea. Come raccontato dal Corriere dello Sport, Frits era un tifoso del Psv: all’età di 5 anni, nel 1911, aveva dato il calcio d’inizio alla partita che ha inaugurato lo stadio del club e per tutta la sua vita ha continuato a vedere le partite della sua squadra in mezzo alla gente comune nonostante non gli mancassero le possibilità economiche.

Un uomo di altri tempi. Infatti durante la seconda Guerra Mondiale e l’occupazione nazista infatti Frits salvò anche 382 ebrei dalla deportazione convincendo i tedeschi che erano necessari per non fermare la produzione nella sua fabbrica, sfruttata da Hitler.

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