PUNTO PRIMAVERA – Colidio da urlo, l’Inter in paradiso: la sua rovesciata vale la Supercoppa Italiana

PUNTO PRIMAVERA – Colidio da urlo, l’Inter in paradiso: la sua rovesciata vale la Supercoppa Italiana

Il talento argentino nerazzurro non è nuovo a gol in acrobazia

di Marco Accarino, @AccarinoMarco

L’Inter di Stefano Vecchi non smette più di vincere e ieri pomeriggio, per la prima volta dall’istituzione del trofeo datata 2004, si è assicurata la Supercoppa Italiana primavera. Un successo storico che oltre a permettere all’Inter di monetizzare 500mila euro di bonus lancia i giovani nerazzurri verso l’ennesima stagione da protagonisti. La Roma nonostante la sconfitta non esce ridimensionata dallo scontro diretto: la qualità della rosa di De Rossi rimane importante e data la giovanissima età dei suoi membri è lecito aspettarsi un futuro più che roseo.

LA PARTITA – Il match si scalda subito con un botta e risposta racchiuso nei primi 5 minuti di gioco: al 2′ Facundo Colidio porta in vantaggio i nerazzurri, ma 3 minuti più tardi arriva il pareggio giallorosso grazie alla rete di Marcucci. Un primo tempo scoppiettante vede in grande spolvero anche Pissardo ed Odgaard: il portiere interista è decisivo con una deviazione su Riccardi, il secondo sfiora il gol del 2-1 al 45′ con una doppia occasione. Nella ripresa l’asse Colidio-Odgaard produce un numero elevatissimo di occasioni. La più clamorosa capita sui piedi di Sala che a tu per tu con Romagnoli non riesce a regalare la gioia ai propri tifosi al minuto 82. Chiude i tempi regolamentari il destro di Rover, bloccato ancora una volta dal portiere romanista. Dopo un primo tempo supplementare privo di emozioni, al 106′ è Odgaard a sfiorare il gol con un tiro potente e preciso che si stampa però sulla traversa. Il tanto agognato gol partita arriva al 118′: sugli sviluppi di un calcio d’angolo è ancora Facundo Colidio a trovare la gloria personale con una grandissima rovesciata (non la prima in questi primi mesi da interista) che porta l’Inter ad alzare l’ambito trofeo. Da registrare al 120′ il cartellino rosso estratto nei confronti di Marcucci, centrocampista della Roma.

MIGLIORE IN CAMPO – Non solo Colidio. Tutta l’Inter ha messo in campo una qualità ed una personalità molto importante, ma a spiccare su tutti oltre che al match winner argentino è stato sicuramente Jens Odgaard. La coppia d’attacco nerazzurra ha creato (e sciupato) tantissimo nel corso dei 120 minuti di gioco, rappresentando spesso per la retroguardia della Roma un vero e proprio rompicapo. Tecnica e fisicità superiori ai loro rivali: è questo il segreto dell’asse Argentina-Danimarca. Impressionante la capacità di incidere sotto porta di Colidio, impressionante la mole di lavoro eseguita da Odgaard, che per 2 ore di partita corre per tutto il rettangolo di gioco riuscendo anche a rimanere lucido durante le proiezioni offensive. Entrambi  fondamentali per determinare la vittoria finale. Voto: 8.

CONCLUSIONE – L’Inter ha in casa due potenziali campioni (tre se si conta anche Nicolò Zaniolo) da far crescere nel migliore dei modi. Ci vorrà pazienza per vederli diventare i giocatori che ci si aspetta date le aspettative, ma il caso Coutinhdeve necessariamente rappresentare una delusione scottante che mai più dovrà ripetersi. Un ruolo fondamentale l’avrà anche la Federazione Italiana Giuoco Calcio, che dopo il fallimento sportivo di questi ultimi anni è chiamata a favorire l’esplosione dei calciatori provenienti dai nostri settori giovanili.

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