Atalanta-Inter, la sfida speciale di Gagliardini: per la prima volta a Bergamo da avversario

Atalanta-Inter, la sfida speciale di Gagliardini: per la prima volta a Bergamo da avversario

Il centrocampista interista ha già incontrato i suoi ex compagni in ben due occasioni

di Antonio Siragusano

Uno degli incroci più importanti di AtalantaInter, riguarderà il ritorno del figliol prodigo Roberto Gagliardini, per la prima volta in campo a Bergamo da avversario. Come riportato da La Gazzetta dello Sport nell’edicola di oggi, domani sera il giovane centrocampista sbucherà sul prato dell’Atleti Azzurri d’Italia 480 giorni dopo l’ultima volta (20 dicembre 2016, Atalanta­-Empoli 2­1). E lo farà indossando un nerazzurro differente, provando a nascondere l’orgogliosa emozione di ritrovarsi dentro l’arena atalantina che lo ha coccolato, formato e velocemente perso per il decollo interista. Lui, cresciuto a pane, Dea e scuola. Per tutti Roberto.

Come raccontato sulle pagine della rosea, dai 14 ai 18 anni Roberto è cresciuto dentro un triangolo i cui vertici rappresentavano i punti di riferimento della sua vita in evoluzione: casa, scuola e Atalanta. Dentro quel parallelepipedo l’istituto ‘Einaudi’ nasce l’amore, quello che continua ancora adesso a irrobustirsi. Il padre Alessandro era professore di Nicole. Il compito della settimana verteva sul calcio, materia oscura per la ragazza di tre anni più giovane di Roberto. Il quale, per aiutarla, le passa un decalogo sulle regole basiche. Sarà l’inizio dell’amicizia e poi dell’amore. Qualche giorno dopo il professor Gagliardini vedrà l’alunna Nicole presentarsi in palestra con i pantaloncini dell’Atalanta.

E dire che Roberto ha conquistato l’Atalanta quasi per caso. Lo ricorda il maestro Raffaello Bonifacio, storico allenatore e scopritore di giovani talenti per i bergamaschi, sulle pagine del quotidiano milanese: “Stavamo partendo per Genova dove avremmo disputato un torneo ­ racconta ­ e Roberto era malinconico nel vedere sul pullman il fratello Andrea. Avvicinandomi gli dico: ‘Vuoi venire anche tu?’ Il suo sorriso è indimenticabile. Il destino volle che durante la prima partita si fece male un centrocampista e allora lo provai: Roberto non uscì più, vincemmo anche il torne”. Domani sera si ripresenterà dall’alto dei suoi 188 centimetri orgoglioso, emozionato e grato all’Atalanta. Mamma Rosanna sa che “nonostante il suo temperamento freddo, qualche brivido lo avrà, anche se l’importante come sempre è che non si faccia male…”.

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