GdS – 60 anni di Spalletti: dalla quercia in giardino al cappello di ferro nel suo agriturismo, il tecnico raccontato da mamma e amici

GdS – 60 anni di Spalletti: dalla quercia in giardino al cappello di ferro nel suo agriturismo, il tecnico raccontato da mamma e amici

L’allenatore toscano siede sulla panchina dell’Inter dall’estate del 2017

di Alexander Ginestous, @AGinestous

Luciano Spalletti, attuale allenatore dell’Inter, compie oggi 60 anni. Cifra tonda per uno dei più famosi tecnici italiani, e che stasera sarà impegnato a Francoforte per l’andata degli ottavi di finale di Europa League. Sull’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, è presente un’interessante approfondimento in cui la mamma e gli amici di mister Spalletti lo raccontano nella sua quotidianità, con aneddoti del passato e molto altro.

La quercia in giardino – “Dal terrazzo di casa si vede una gigantesca quercia che racconta un momento speciale nella vita dell’allenatore dell’Inter. Lucio aveva 10 anni ed era nel bosco con l’adorato babbo Carlo. La cui perdita è una ferita che non guarirà mai. «Prendi questo piccolo ramo di quercia e piantalo». Lucio lo piantò davanti a casa. E non ha mai smesso di curarlo: 50 anni dopo quel ramoscello è diventato «un palazzo», come dice lui spesso sorridendo. Nessuno si azzardi a tagliare anche solo un ramo di quella magica quercia”

La casa – Tutti sanno quanto Luciano Spalletti sia legato alla sua terra d’origine, la Toscana, luogo dove vivono i suoi più cari amici, la mamma Ilva e dove si rifugia ogni volta che vuole staccare la spina. Qui è anche dove ha incontrato Tamara, la moglie e donna della sua vita, che gli è sempre stata accanto anche a San Pietroburgo, quando Luciano non voleva staccarsi da casa.

La squadra“Ha portato l’Empoli dalla C alla A; ha vinto con lo Zenit e regalato un calcio fantastico nei tempi romani. Se gli lasciano il tempo di lavorare entrerà nella storia dell’Inter». «Ricordo – osserva Borghini, caro amico di Spalletti– il giorno del distacco da Roma a causa della vicenda Totti. Non stava bene. Gli chiesi: “Luciano come stai?”. E lui mi rispose: “Ho riportato la Roma in Champions League e i tifosi all’Olimpico. Missione compiuta”. La sua squadra davanti a tutto. E così è adesso con l’In- ter. Lui è rimasto colpito dalla passione che accompagna la squadra nerazzurra”

Il cappello – Luciano Spalletti ha una grande passione per gli animali. Ne possiede di diversi tipi: struzzi, asini, anatre, cavalli, caprioli e cinghiali. Tutti tenuti alla “Rimessa”, una collina che Luciano ha trasformato nel suo agriturismo. E poi c’è la sua collezione di quasi mille martelli. Dal suo amico fabbro Iuri ha fatto realizzare un pezzo incredibile: un grande tronco con un cappello di ferro. Il suo obiettivo è quello di realizzare altre opere simili. Gli piacerebbe che il suo angolo di Paradiso fosse ribattezzato: «La collina dei cappelli».

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