Inter, ecco i giocatori che hanno “tradito” de Boer

Inter, ecco i giocatori che hanno “tradito” de Boer

Gli undici giocatori ed i motivi che hanno portato alla rottura con Frank de Boer

Fare l’allenatore è come trovare un’alchimia: bastano poche gocce in più o in meno per ritrovarsi undici persone confuse in campo piuttosto che una squadra disposta a buttarsi nel fuoco per il suo condottiero. A Frank de Boer molto probabilmente è capitato questo: i suoi metodi, duri ma schietti, non sono andati giù a tanti all’interno dello spogliatoio nerazzurro; tanti quanti ne servono per formare una squadra da mettere in campo:

dissidenti de Boer

  • Handanovic: le sue dichiarazioni a caldo dopo la vittoria col Torino hanno palesato una preoccupante indifferenza verso il tecnico.
  • D’Ambrosio: inizialmente utilizzato sempre da de Boer è finito nel dimenticatoio per dare più spazio a Santon ed Ansaldi.
  • Nagatomo: Vale lo steso discorso di D’Ambrosio, con l’aggravante dell’onta subita dal ballottaggio col giovanissimo Miangue.
  • Miranda: anche lui aveva usato delle parole poco felici nei confronti della fase difensiva del tecnico ex Ajax. Inoltre era lui il capitano scelto da Mancini, poi degradato con l’arrivo del nuovo tecnico.
  • Ranocchia: la resa difensiva non ha aiutato il già fragile Ranocchia che in Europa League ha offerto prestazioni pessime ed è stato poi accantonato in panchina.
  • Felipe Melo: l’uomo di Mancini all’interno dello spogliatoio non ha quasi mai messo piede in campo, anzi è stato più volte offerto a tante squadre e questo non lo ha sicuramente reso felice.
  • Brozovic: la prima testa tagliata sulla pubblica piazza; reintegrato col gruppo nelle ultime settimane, non ha mai dato l’impressione di metterci tutto l’impegno possibile.
  • Kondogbia: la sostituzione dopo 28′ resterà nella storia, da lì il francese non si è più ripreso né ha dato dimostrazione di volerlo fare.
  • Perisic: troppo amico di Brozovic per non lasciarsi coinvolgere, ha pagato i suoi atteggiamenti con la panchina a favore di un non esaltante Éder.
  • Jovetic: la punizione regalata alla Roma dalla quale è nato il gol del 2-1 è stato l’ultimo chiodo sulla bara per un giocatore che non ha mai incontrato i favori del tecnico.
  • Gabigol: la sensazione avvertita all’esordio col Bologna di voler solo mostrare il giocattolino a San Siro diventa sempre più forte. Il brasiliano non era in cima ai desideri di de Boer e si è visto anche con la recente esclusione dai convocati.

DE BOER E GLI ALLENAMENTI CHE SEMBRAVANO PIACERE ALLA SQUADRA

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