Mancini: “Speriamo di vincere lo scudetto. L’Inter è il club…”

Mancini: “Speriamo di vincere lo scudetto. L’Inter è il club…”

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Il tecnico nerazzurro, Roberto Mancini, ha parlato al programma radiofonico World Football di BBC World Service, partendo dalla Serie A: “E’ un campionato molto difficile, quest’anno ci vorranno tre o quattro mesi prima che si definiscano i valori. Le squadre migliori emergeranno dopo una decina di partite.  Per la Juventus, dopo aver vinto per quattro anni e aver perso tre giocatori importanti, si poteva prevedere una partenza difficile, anche se credo lotterà per il titolo. Quando può contare sui suoi giocatori la Juventus rimane la migliore in Italia e domenica avrà anche Marchisio e Morata“.

Preferiremmo giocare in Champions, ma non esserci è un vantaggio. Non adesso, ma più avanti può essere meglio per noi se riuscissimo a restare al vertice. Speriamo di vincere lo scudetto. E’ possibile perchè abbiamo una buona squadra e buoni giocatori. Le prossime partite saranno molto importanti” – afferma, prima di parlare del derby d’Italia – “E’ la partita più importante del campionato e spero sia un bel match. Siamo secondi e loro sono a metà classifica. Sono cinque anni che l’Inter non batte la Juve a San Siro e spero sia arrivato il nostro momento. Se saremo in grado di battere la Juve allora potremmo indirizzare bene la stagione

Qualcosa è cambiato dalla prima volta che sono stato qui, ora è un club diverso, ma comunque uno dei più grandi club al mondo e l’obiettivo deve essere sempre lo stesso. Vogliamo essere al top e provare a vincere il campionato e vincere la Champions tutti gli anni. Tante squadre sono cambiate, ma l’Inter è l’Inter” – ammette, poi si sofferma a parlare di Moratti – “Con lui il club era come una famiglia, oggi è difficile per una persona avere tutto in mano perchè ogni società ha bisogno di soldi e c’è bisogno di gente che lavori in maniera diversa. In Italia è diverso rispetto ad altri paesi, ma l’Inter è la seconda squadra che sta cercando di cambiare, simile al modello inglese. Affidarsi a proprietà straniere è la soluzione ideale e spero che anche altri club, oltre a Inter e Roma, lo facciano, per accogliere grandi campioni“.

Mancini si sofferma a parlare anche del calcio italiano e della risalita dei club nelle coppe europee: “Penso che sia migliorato molto negli ultimi due anni e spero migliori ancora. E’ importante portare qui i top players, così potremmo migliorare ancora. E’ importante che una società abbia a disposizione del denaro per comprare ottimi giocatori. Penso che i club italiani possano tornare a lottare per la vittoria della Champions ogni anno. Le difficoltà sono nate quando abbiamo perso tanti giocatori. Alleno da 15 anni e quando inizi è difficile, ma dopo ogni esperienza diventa più facile. Bisogna fare molto bene questo lavoro, non solo sul piano tecnico-tattico, ma anche costruendo una relazione con i calciatori. Non è facile perchè hai a che fare con calciatori di diverse Nazioni e quindi serve esperienza” spiega.

Non solo calcio italiano, Mancini parla anche della Premier: “La situazione del Chelsea è simile a quella della Juve. In 2-3 mesi ritorneranno in alto perchè hanno ottimi giocatori e un grande tecnico. Credo che il campionato lo vincerà il Manchester City, ma Mourinho riporterà il Chelsea in zona Champions. Al City sono stato tre anni e mezzo e ho vissuto una grande esperienza. C’era anche Balotelli e ho parlato con lui anche in occasione del derby. Spero che possa esprimersi di nuovo ai livelli di 2-3 anni fa perchè è un grande talento e la Nazionale ha bisogno di lui. Gli ho detto di comportarsi bene e lavorare per tornare ai livelli precedenti“.

In conclusione una battuta sugli obiettivi stagionali: “L’Inter deve puntare sempre al massimo, abbiamo cominciato molto bene e vogliamo rimanere in alto. Il nostro obiettivo è restare tra le prime tre, ma non sappiamo cosa può succedere in questa stagione. Faremo del nostro meglio“.

 

 

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