Julio Cesar: “Ramires è un animale, potrebbe aiutare l’Inter. Lui in Cina? Non si può giudicare la sua scelta da fuori”

Julio Cesar: “Ramires è un animale, potrebbe aiutare l’Inter. Lui in Cina? Non si può giudicare la sua scelta da fuori”

L’Acchiappasogni parla del possibile rinforzo che potrebbe giungere alla corte di Spalletti nel mercato di gennaio

di Daniele Najjar, @Daniele_najjar

L’ex portiere nerazzurro, Julio Cesar, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport oggi in edicola. Fra le sue parole traspare ancora quella che lui chiama “una bella malattia”, ovvero l’amore per l’Inter. Come quando chiede: “Ma sono già sicuri?” – riferendosi ai probabili acquisti di Lisandro Lopez, Ramires e Rafinha da parte della Beneamata. L’argentino è suo fresco ex compagno di squadra nel Benfica e anche i due brasiliani li conosce bene, soprattutto Ramires, passato anche lui da Lisbona e nella Nazionale brasiliana.

Julio Cesar, di Ramires può raccontare vita, morte e miracoli…

“Più del giocatore che della persona. Ramires è un po’ il mio contrario: ragazzo timido, molto introverso, che ama parlare poco. Ma alla fine ho capito che è la sua forza: molti fatti e poche parole, nel calcio spesso va benissimo”.

Parliamo del giocatore, allora.

“Un animale, in senso buono. E’ un po’ che non lo vedo giocare, ma il centrocampista che ricordo io ce l’avevi sempre addosso e lo trovavi ovunque, perché non si stancava mai. Nella nostra nazionale era quello che correva di più, almeno 11­12 chilometri a partita: magari adesso ne farà qualcuno in meno, ma l’esperienza lo fa sicuramente correre meglio. Anzi, anche meglio”.

E di esperienza dovrebbe averne da vendere

“Ramires è “nato” nel Cruzeiro, che in Brasile non è un club qualunque, e poi ha giocato nel Benfica e nel Chelsea, oltre che un sacco di partite nella Seleçao: una carriera così ti regala carisma, ti fa diventare leader. E ai leader non serve parlare tanto: se hai bisogno che ti diano cento ti danno centodieci, loro parlano così”.

E’ andato troppo presto in Cina?

“Magari sì, ma lo diciamo adesso, a posteriori: come fai a giudicare da fuori scelte così? Conta il momento in cui si decide, e nessuno può sapere cosa ci fosse nella testa, o nella vita, di Ramires nel momento in cui i cinesi si sono fatti vivi. Ma se adesso torna in Europa, di sicuro è perché ha ancora qualcosa da dare: qualcosa che può aiutare l’Inter”.

In che ruolo?

“Questo lo sa Spalletti. Io so che Ramires mi ha sempre impressionato per una cosa: usa i polmoni con la stessa facilità in fase difensiva e fase offensiva. Dunque può stare sia davanti alla difesa che più avanti”.

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