Zanetti a Mediaset: «Bisogna tirar fuori la personalità, altrimenti non se ne esce»

Zanetti a Mediaset: «Bisogna tirar fuori la personalità, altrimenti non se ne esce»

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Intervistato al termine di Juventus-Inter al posto di Mancini, Javier Zanetti ha commentato così il ko del Biscione allo Juventus Stadium: «Si tratta di una sconfitta molto dura, purtroppo, contro una Juve forte ma anche con tanta responsabilità nostra. Penso sia arrivato il momento di dover dare qualcosa in più e assumersi delle responsabilità più grandi, dando tutto quel che si ha nelle partite che mancano da qui alla fine. Il crollo dell’Inter? Credo che ci sia bisogno di tornare a essere solidi e avere più certezze, dopo di che tornare a pensare a una partita dopo l’altra. Per uscire da questo periodo, che ormai dura da un bel po’, non penso che serva altro».

Oltre a rispondere alle domande postegli dagli inviati  dallo studio di Mediaset Premium, l’ex capitano nerazzurro ha pure spiegato perché il tecnico nerazzurro non ha parlato ai giornalisti: «Mancini? Non parlerà stasera perché già non stava bene e in più ha perso anche la voce durante la partita. Sono d’accordo che i giocatori non siano diventati improvvisamente scarsi nel giro di sette od otto partite. La squadra era solida e ci ha permesso di arrivare a Natale da primi in classifica e quando parlo di solidità parlo di tutta la rosa, non solo dei difensori. È giunto il momento che i ragazzi ricomincino a tirar fuori tutto quello che hanno e che hanno dimostrato di avere fino al 2016. Ora bisogna essere pronti ad avere grande personalità altrimenti questi momenti non si riesce a superarli».

Infine, interpellato sulle differenze che esistono tra il suo club e l’attuale capolista di Serie A, Zanetti ha rispost: «Io credo che l’Inter debba migliorare tanto, mentre la Juve è una squadra solida, quadrata, con tantissima personalità e penso che la differenza stia in queste qualità, che poi si traducono soprattutto nei diversi punti in classifica, che rendono l’idea del divario tra noi e i bianconeri. Noi siamo venuti a Torino con l’idea di giocarcela alla pari ma prima è uscita la grande forza della Juve e poi la nostra responsabilità grossa».

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