Lazio-Inter, Vecchi: “Lazio squadra forte, Gabigol ha bisogno di giocare. La dirigenza ci è molto vicina”

Lazio-Inter, Vecchi: “Lazio squadra forte, Gabigol ha bisogno di giocare. La dirigenza ci è molto vicina”

Il tecnico dell’Inter, alla vigilia della sfida contro i biancocelesti, ha parlato in conferenza stampa con i giornalisti

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Alle ore 20:45 di domenica 21 maggio l’Inter affronterà, all’Olimpico di Roma, la Lazio di Simone Inzaghi, reduce dalla sconfitta in finale di Coppa Italia contro la Juventus: come di consueto, il tecnico nerazzurro Stefano Vecchi ha parlato ai giornalisti in conferenza stampa alle ore 12:45.

Prima di presentarsi in sala stampa, però, Vecchi si è trattenuto con Nagaja Beccalossi per rispondere alle domande di Inter Channel: “Lazio ed Atalanta sono le sorprese del campionato, i biancocelesti hanno raggiunto la finale di Coppa Italia e sono una squadra con entusiasmo, fiducia e sicurezza. Inoltre non hanno nulla da perdere, mentre noi dobbiamo finire in modo diverso la stagione. Abbiamo provato alcune situazioni nuove e qualche variante, speriamo che possano essere adatte ad affrontare la Lazio domani proprio perché quest’ultima è in grado di variare schema e giocatori anche a partita in corso”.

LAVORO IN SETTIMANA “La squadra ha dimostrato che non vuole finire in questo modo. Abbiamo lavorato meglio rispetto alla scorsa settimana, probabilmente perché i ragazzi si sono abituati ai nostri modi di lavorare”.

GABIGOL – “Gabigol ha bisogno di giocare, è un ragazzo che qua ha fatto fatica perché davanti a lui ci sono giocatori importanti come ad esempio Eder, titolare dell’Italia, ma che qua spesso sta fuori. Lui ci ha messo anche del suo, quindi anche il fatto di demotivarsi in quanto si aspettava di giocare ha inciso, ma è un normale percorso di un giovane che comunque ha qualità”.

METODI DI ALLENAMENTO – “Abbiamo fatto uno sforzo per tenere la squadra attenta dal punto di vista mentale, dato che fisicamente i ragazzi fanno sempre quello che gli si chiede. Bisogna però provare a superare i propri limiti ed in questo momento fatichiamo in questo, non riusciamo ad accettare lo sforzo dal punto di vista mentale, serve incitamento e richiamo all’attenzione in ogni situazione. Fisicamente stiamo bene, contro il Sassuolo al di là del gioco espresso abbiamo spinto e corso molto, mi auguro che domani si riescano a mettere in campo questi miglioramenti. Succede spesso che l’aspetto mentale incida in questo modo, è una cosa che crea problemi nel tempo. I ragazzi comunque ci tengono, questi crolli non succedono solo con i giovani. Questa è una stagione storta che va finita bene”.

ALLENATORE FORTE – “L’Inter merita il miglior allenatore del mondo, è sicuro: ora tocca a me cercare di motivare il gruppo e portare a termine la stagione nel modo migliore possibile. Abbiamo pochi giorni a disposizione nei quali cercheremo di dare tutto, con ordine e disciplina”.

PUNTARE SU PINAMONTI? – “È una soluzione, però l’altro giorno Eder quando è entrato ha dato segni di svolta. Andrea avrà un futuro importante ed all’interno di una squadra senza problemi probabilmente domani avrebbe giocato, ma in questo momento dal primo minuto sono restio perché non vorrei che si sentisse troppo sotto pressione”.

LAZIO – “Ho visto la finale di Coppa Italia e appunto per quella sconfitta non sappiamo cosa ci possiamo aspettare. Con la Fiorentina giocò una Lazio rimaneggiata, ma al momento stanno facendo un campionato importante ed oltre le aspettative, dimostrando che in quella squadra ci sono anche giocatori importanti, sia tra i titolari che tra le riserve”.

OBIETTIVO EUROPA LEAGUE – “La squadra dal punto di vista tattico è superiore al Sassuolo, dobbiamo cercare di dare qualcosa in più, non possiamo finire così la stagione: ho cercato di motivare i ragazzi anche dal punto di vista personale, cercando di puntare sull’orgoglio”.

CAMBIARE ASSETTO DI GIOCO – “Contro il Sassuolo ho visto una squadra con carattere, che ci ha provato fino alla fine e ha spinto nel modo giusto. Abbiamo fatto un errore grave che ci è costato lo 0-1, poi però abbiamo colpito un palo e creato alcune occasioni, quindi siamo riusciti a reagire bene, nonostante l’ambiente non semplice. Purtroppo il risultato non ha rispecchiato i dati statistici, che evidenziavano un nostro predominio. Siamo l’Inter, ma non per questo possiamo pensare di giocare partite semplici, soprattutto contro squadre come la Lazio che non ha niente da perdere. Al momento non abbiamo la sicurezza di una squadra che sa cosa fare al 100%”.

DOMANI GIOCA GABIGOL? – “Dall’inizio no, però a partita in corso può essere”.

LA PROPRIETÀ – “Ho parlato con Steven Zhang, Ausilio, Zanetti e Gardini. Ci sono tutti vicini e sanno che non siamo in una situazione facile. So che io e il mio staff siamo stimati, quindi da parte nostra vorremmo regalare loro qualcosa di positivo”.

MOTIVAZIONI NEL GRUPPO – “L’Inter ha perso gli obiettivi da poco, ci vuole anche tempo per metabolizzare, cosa che noi non abbiamo avuto. Il Sassuolo sono 5 anni che gioca insieme, i giocatori sanno appoggiarsi nei momenti di difficoltà ed hanno un’organizzazione che qua c’è in modo parziale visto che non c’è stata un’identità ed una continuità tecnica. Loro hanno giocatori abituati a giocare per fare l’impresa, per noi invece è un’impresa cercare di venire fuori da queste situazioni”.

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