Pioli (Sky): “Creato più di quanto raccolto. Dobbiamo migliorare la classifica”

Pioli (Sky): “Creato più di quanto raccolto. Dobbiamo migliorare la classifica”

Le parole di mister Pioli nel post partita del 165º Derby della Madonnina tra Milan ed Inter

Un pareggio agguantato per i capelli all’ultimo secondo ma, comunque, un buon punto di partenza per l’Inter targata Stefano Pioli. Il neo tecnico nerazzurro ha commentato così, ai microfoni di Sky Sport, il 165º Derby della Madonnina contro il Milan:

“Abbiamo commesso degli errori oggi sul quale dovremo lavorare e migliorare. Sono contento dello spirito, della voglia che hanno messo in campo i giocatori e del fatto che abbiamo ripreso il risultato due volte. Ho visto tante cose positive ma tante altre sulle quali dovremo crescere se vogliamo risalire la classifica. Abbiamo dei valori tecnici, ma anche morali e professionali. Sono orgoglioso di come i ragazzi hanno approcciato il lavoro in questi giorni e mi aspettavo un tipo di prestazione del genere: grande spirito e voglia di fare e questo lo abbiamo fatto. Poi ci sono state più cose positive che negative dentro la partita, però, è chiaro che dobbiamo essere più  determinati e concreti perché abbiamo avuto 8/9 occasioni da gol ed abbiamo segnato troppo poco per quello che abbiamo creato ed abbiamo subito troppo per quello che abbiamo concesso al Milan. Il rapporto con Candreva? Sono cambiati contesto ed ambiente. Stiamo parlando, poi, di un grandissimo giocatore che ho sempre cercato di stimolare perché ha i mezzi per essere un top player. È già un grande giocatore ma sono sicuro che può fare ancora di più. L’ho trovato molto disponibile e volenteroso come, del resto, tutti i giocatori che avuto in questi giorni. Siamo tutti insieme per cercare di riportare l’Inter dove merita di stare. Non ho nulla da rimproverare o perdonare. Purtroppo nella stagione scorsa  certe dinamiche erano cambiate, le aspettative erano troppo alte ma sinceramente non mi interessa più. Il passato è passato. Sono arrivato all’Inter nel momento giusto, nel pieno della mia maturazione e la società ci sta mettendo a disposizione tutto il possibile ed abbiamo i mezzi per fare bene. Champions pensiero fisso? Il pensiero fisso deve essere migliorare la classifica perché l’Inter non può finire la stagione così. Abbiamo le possibilità e le qualità per giocarcela contro tutti in campionato e dobbiamo avere una mentalità che ci permette di giocare per vincere. Mi aspettavo una squadra così in fase difensiva: abbiamo sbagliato in alcune circostanze i tempi della marcatura  e non era facile per i difensori coprire bene lo spazio. Sul primo gol non eravamo posizionati bene e sia Kondogbia sia Joao Mario dovevano essere più pronti ad occupare le zone di campo dove c’erano avversari. Abbiamo creato situazioni favorevoli dove con un pizzico di determinazione in più ci saremmo trovati in vantaggio anziché in svantaggio. La posizione di Icardi? Credo che possiamo avvicinarci maggiormente a lui e servirlo meglio in verticale dove lui è bravissimo ad attaccare la porta. Dobbiamo trovare i tempi di gioco migliori, oggi abbiamo fatto un buon possesso palla ma senza guardare troppo avanti. Possiamo aiutarlo servendolo in profondità e velocizzanoo la manovra. Centrocampo voluto? Volevo questo tipo di caratteristiche, soprattutto Kondogbia, che ho visto molto bene durante la settimana, poteva contrastare bene la fisicità di Kucka che nei passati derby aveva creato difficoltà. Mi piace un centrocampo dinamico e che concede pochi punti di riferimento. Joao Mario è un giocatore intelligente, che si muove molto e che può giocare in ogni posizione. Gli errori commessi, però, non sono imputabili ai movimenti dei centrocampisti ma alla troppa voglia di fare risultato. Chi ti ha chiamato per andare all’Inter? L’importante è che io sia qua, non chi mi ha chiamato. Il mio numero ce l’hanno in tanti ma comunque mi ha chiamato il direttore (Piero Ausilio, ndr). Non vengo davanti alle telecamere a vendere fumo, ma vengo per prendermi le mie responsabilità. Ripeto, qui ho trovato una situazione ideale per poter lavorare  per i giocatori, per le strutture e per la società che mi sta dando tutto il supporto necessario. Abbiamo tutto per lavorare e fare bene”.

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