Serena: “Icardi e Belotti? Io non li farei giocare insieme”

Serena: “Icardi e Belotti? Io non li farei giocare insieme”

L’ex attaccante ha giocato e segnato con tutte e 4 le maglie di Milano e Torino

Senza ombra di dubbio è l’ex per eccellenza. Aldo Serena, 45 gol con l’Inter e 9 col Torino, conosce profondamente le due squadre e, da grande centravanti quale è stato, introduce la sfida tra i due attaccanti del momento: Mauro Icardi e Andrea Belotti:

Aldo Serena, domani alle 18 Belotti e Icardi saranno di nuovo uno di fronte all’altro. All’andata finì 2-1 per i nerazzurri, doppietta dell’argentino e gol granata del numero 9. Saranno ancora loro i protagonisti?
«Torino-Inter sarà una sfida interessante ed è chiaro che potrebbero essere loro due a risolverla. Torino e Inter, però, non sono solo Belotti e Icardi, terrei d’occhio Perisic da una parte, per la capacità di inventare e concludere, Benassi e Baselli dall’altra per tiro da fuori e inserimenti senza palla».

Belotti e Icardi favoriti per il titolo di capocannoniere o sarà fino alla fine una lotta anche con Higuain e Dzeko?
«Se la giocheranno tutti e quattro fino al 28 maggio, anche perché Higuain e Dzeko hanno alle spalle squadre che portano in area tantissimi palloni».

In questo senso, sorprendono di più i 22 gol di Belotti nel Torino che i 20 di Icardi nell’Inter?
«Belotti è indubbiamente la sorpresa fra i quattro. Ha avuto una crescita esponenziale dopo un avvio così così nel Torino della passata stagione. Col passare del tempo ha trovato convinzione, più fiducia in se stesso, maggiore lucidità davanti alla porta dove prima era troppo frenetico. E’ cresciuto, quando si è giovani può capitare di affrontare ostacoli, ma Belotti ha trovato un ambiente, quello granata, ideale per esaltarsi».

Icardi è fortissimo di testa. 
«Sì, anche se non è ancora bravo nel terzo tempo. Stilisticamente l’argentino deve migliorare questo aspetto, ma compensa con una potenza pazzesca nelle gambe, tant’è vero che spesso salta spingendo con entrambi i piedi».

Il capitano dell’Inter dove ancora deve migliorare?
«In poche cose. Anche lui, come Belotti, ha avuto una notevole crescita. Prima viveva per il gol e non era così partecipe al gioco di squadra, da quando è capitano e in particolare in questa stagione, si è responsabilizzato, è diventato un riferimento, un uomo squadra. Segna, ma è anche fra i primi giocatori del campionato per assist vincenti».

Potrebbero giocare insieme?
«Da ex punta centrale che faceva fatica in coppia con attaccanti simili, dico di no. Non hanno caratteristiche uguali Belotti e Icardi, ma occupano gli stessi spazi e rendono al meglio con due ali o un partner complementare».

(Tuttosport)

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