Sneijder si o Sneijder no? La tentazione c’è, ma bisogna considerare anche gli aspetti negativi

Sneijder si o Sneijder no? La tentazione c’è, ma bisogna considerare anche gli aspetti negativi

Affascinante la prospettiva di un ritorno in nerazzurro del trequartista olandese: ma, come tutte le operazioni, anche questa ha i suoi pro e i suoi contro. Proviamo ad analizzarli

Lo sai, le minestre riscaldate non vanno mai bene“. “Eh già, hai ragione. Ma lui è un eroe del Triplete, è nella nostra storia..come fai a non rivolerlo al tuo fianco?“. Ecco più o meno le due anime del tifoso interista sulla questione del possibile ritorno a Milano di Wesley Sneijder, due pensieri che incarnano perfettamente quello che bisogna davvero analizzare di questa operazione: i suoi pro e i suoi contro. Il folletto olandese ha ormai 32 anni e questo non gioca a suo favore: si sa che il gruppo Suning vorrebbe puntare su giovani di qualità, così da poter costruire una squadra dal futuro roseo. Senza contare l’alto stipendio percepito tutt’ora da Sneijder, con il monte ingaggi dell’Inter sotto l’occhio vigile dell’UEFA per la questione fair play finanziario. A suo favore però c’è da dire che l’olandese ha nei piedi una qualità calcistica che al momento non ha nessuno nella rosa nerazzurra e sarebbe disposto ad abbassare notevolmente le sue richieste economiche pur di tornare a Milano (città che apprezza molto) e rilanciarsi nella squadra che più lo ha amato.

C’è poi la parte tattica: Wesley sarebbe difficilmente inquadrabile nel 4-3-3 che ha in mente Mancini per l’Inter 2015/2016 e l’arrivo di Banega chiuderebbe gli spazi nel ruolo di leader tecnico del centrocampo. Il tecnino jesino potrebbe però reinventare l’olandese come regista basso alla Pirlo per iniziare la manovra con qualità, cosa che spesso è mancata quest’anno con Medel e Felipe Melo. Certo, con Sneijder al posto dei due mastini si potrebbe perdere equilibrio, ecco perché nel caso Mancini sarebbe chiamato ad un super lavoro tattico per far quadrare il cerchio.

L’ultima parte è ovviamente quella emozionale: Sneijder ha lasciato l’Inter nel gennaio del 2013 dopo alcune divergenze con la passata dirigenza; ora molti di quegli uomini non ci sono più e il gruppo Suning potrebbe anche pensare al suo acquisto anche per far crescere l’apprezzamento nei propri confronti del popolo interista, che da sempre porta l’olandese nel cuore e non ha mai digerito del tutto la sua cessione (soprattutto per le modalità con cui è avvenuta). C’è chi poi ha paura di un’operazione “alla Shevchenko”, con l’eroe che torna a casa ma rischia di annebbiare i fasti del passato con un presente non all’altezza. Ma la forte voglia di Wesley di tornare all’Inter e di tornare grande dove già è stato immenso potrebbe scongiurare questo rischio.

Ad ogni contro si trova il suo pro, e viceversa. Dopo questo pezzo le due anime probabilmente convivono ancora nel tifoso nerazzurro: ritornare al passato o voltare pagina, puntare sulla classe e sull’esperienza di chi ha già vinto con questa maglia o dedicarsi alla ricerca di giovani che in futuro possano emulare i grandi nerazzurri. In definitiva Sneider si o Sneijder no? E’ vero le minestre riscaldate non vanno mai bene, ma lui è un eroe del Triplete..e si ricomincia da capo.

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