Top & Flop del 2018: Skriniar, che crescita! Perisic, dove sei finito?

Top & Flop del 2018: Skriniar, che crescita! Perisic, dove sei finito?

Diamo uno sguardo assieme sui tre migliori e tre peggiori giocatori nerazzurri dell’anno appena concluso

di Alexander Ginestous

Un altro anno è finito e come di consueto è tempo di bilanci. Il 2018 è stato l’anno che ha visto l’Inter ritornare in Champions dopo ben 7 anni di assenza grazie al quarto posto conquistato a maggio al termine della stagione 17/18. Una stagione di alti e bassi che ha visto però Luciano Spalletti riuscire a centrare l’obbiettivo per cui era stato chiamato. In questa prima parte di stagione 18/19 invece, i nerazzurri sono stabili al terzo posto anche se brucia ancora l’eliminazione dalla massima competizione europea per club rimediata all’ultima giornata dei gironi. Al netto dei risultati conquistati dal club,e non solo, è tempo ora di vedere i 3  Top e i 3 Flop dell’ultimo anno solare nerazzurro.

Top

1) Mauro Icardi

Il capitano nerazzurro si è dimostrato ancora una volta il vero punto di riferimento della squadra, vero e proprio trascinatore in campo. Sono ben 25 i gol segnati nell’anno solare da Icardi, conditi anche da due assist. Tra le prestazioni da ricordare c’è sicuramente i poker di gol rifilato alla Sampdoria lo scorso marzo e la prestazione dell’Olimpico contro la Lazio all’ultima giornata dello scorso campionato. In questa stagione invece il capitano si è reso protagonista della bellissima rimonta contro il Tottenham grazie al suo meraviglioso gol da fuori area ed il gol vittoria nell’ultimo derby dello scorso ottobre. Oltre a ciò, anche tanto lavoro fuori dall’area di rigore che lo sta consacrando definitivamente tra i migliori attaccanti europei in circolazione.

2) Milan Skriniar

Se il suo primo anno in maglia nerazzurra è stato semplicemente sorprendente sotto tutti i punti di vista, la sua seconda stagione lo sta consacrando a livelli altissimi. Le sue chiusure difensive sono diventate nel tempo un vero e proprio marchio di fabbrica del “muro” slovacco che, prima in coppia con Miranda e con De Vrji poi, ha spesso mantenuto la difesa dell’Inter invarcabile. Sempre in campo l’anno scorso, solo due assenze in questa stagione, le voci di mercato non sembrano disturbarlo. Guai a lasciarlo partire anche perché margini di crescita ce ne sono ancora…

3) Marcelo Brozovic

Con lui Luciano Spalletti ha usato la bacchetta magica. Giocatore completamente rinato sotto la gestione del tecnico toscano a partire dal 11 febbraio scorso: sostituito nel secondo tempo contro il Bologna, esce dal campo tra i fischi e risponde con un ironico applauso indirizzato al pubblico di San Siro. La strada verso la cessione sembrava essere spianata per tutti, ma non per Spalletti che riesce a lavorare sulla mente del croato posizionandolo in quel “recinto” davanti alla difesa. Da quel momento solo prestazioni di altissimo livello per Marcelo che si divide benissimo tra fase difensiva e offensiva, rendendosi anche grande protagonista del Mondiale russo della scorsa estate, e assoluto protagonista del centrocampo nerazzurro. Impensabile ormai immaginarlo lontano da Milano.

Flop

1) Ivan Perisic

Da lui ci si aspettava (e ci si aspetta tutt’ora) molto di più. L’anno trascorso da Ivan Perisic è stato decisamente deludente, eccezion fatta per la parentesi Mondiale che lo ha visto grande protagonista con la sua Croazia, motivo per cui entra di diritto nella Flop 3. Ivan, che ha racimolato comunque 7 gol e 7 assist nel 2018, ha sempre dato quella sensazione di un giocatore capace ma che non ha voglia di applicarsi al 100%, quasi spocchioso in certe occasioni. Sicuramente le voci di mercato non lo hanno aiutato e anzi, dopo che lui stesso ha ammesso la sua volontà di provare in futuro nuove esperienze all’estero, crediamo proprio che il sacrificato per la prossima estate possa essere lui.

2) Dalbert

Vera e propria meteora sulla fascia sinistra. Pagato ben 22 milioni due estati fa, si pensava potesse essere lui a risolvere il dramma degli ultimi anni che riguarda i terzini nerazzurri. Invece Spalletti lo ha utilizzato con il contagocce ( 9 presenze ed un assist soltanto per lui nel 2018) ed escluso dalla lista Champions preferendo al suo posto l’esperienza di Kwadwo Asamoah. La sensazione, quando è in campo, è quella di un giocatore che probabilmente non è mai riuscito ad ambientarsi al meglio ed a entrare nei meccanismi di gioco del calcio italiano, non riuscendo di conseguenza mai ad esprimere il suo pieno potenziale. Difficile dire ora cosa accadrà a giugno con lui, ma è probabile che Marotta gli stia già cercando sistemazione altrove.

3) Antonio Candreva

Un 2018 a due facce per l’esterno italiano ex Lazio. Da titolare inamovibile per Spalletti della scorsa stagione, a panchinaro “di lusso” in questa. Tanta corsa, grinta e cross, ma incredibilmente 0 gol al termine della scorsa stagione. Un dato che non può passare inosservato e che ha fatto riflettere anche il tecnico toscano che ha preferito puntare su Politano e Keita per quest’anno. Questa stagione era partita con il gol a Bologna che si pensava potesse ridarli morale, ma nel lungo Antonio ha continuato a non trovare spazio in rotazione. Pagato 25 milioni nell’estate 16/17 anche per lui il futuro sembra essere lontano da Milano.

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