Le PAGELLE di Hellas Verona-Inter 1-2: Borja migliore in campo, Škriniar è una certezza

Le PAGELLE di Hellas Verona-Inter 1-2: Borja migliore in campo, Škriniar è una certezza

I voti e i giudizi di tutti i protagonisti della sfida andata in scena al Bentegodi tra i gialloblù scaligeri e gli uomini di Spalletti

di Giorgio Crico, @gio_prankster

LE PAGELLE

Perisic

Ecco i voti e le pagelle di Hellas Verona-Inter a cura della redazione di passioneinter.com

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Voto alla partita 5,5 – Una gara oggettivamente noiosa, giocata non particolarmente bene da nessuna delle due squadre che, certamente, hanno pagato anche il calendario recente molto, molto fitto. Insomma, uno spettacolo più che rivedibile. Mezzo punto in più per l’intensità non disprezzabile considerando la disparità di mezzi in campo però non certo una gara che resterà negli annali per la qualità delle giocate.

Voto alla squadra 6 – Ed è anche abbastanza largo, siamo onesti. L’interpretazione nerazzurra della partita non è stata proprio specchiatissima, anzi. La sufficienza è molto stiracchiata ma si giustifica con la mentalità di squadra che, nonostante svariati tentativi di auto-sabotaggio, ha conseguito per l’ennesima volta i tre punti.

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HANDANOVIĆ 5 – Spettatore non pagante fino al momento di follia collettiva in cui finisce per stendere Cerci e causare il rigore. L’intesa con D’Ambrosio di stasera è particolarmente terrificante.

D’AMBROSIO 5 – Diligente, come sempre gli capita di recente (“di recente” = dal 2015, non da quando c’è Spalletti. Col tecnico toscano è ulteriormente migliorato, però). Sa che può cercare sistematicamente la sovrapposizione e lo fa appena può senza mai patire l’avversario diretto dalla sua parte. Rovina tutto con l’azione che porta al pareggio del Verona, in cui si esibisce in tutto ciò che non si deve fare compreso il tentativo di rilancio, degno di Shining. Primo tempo inappuntabile o quasi, ripresa orripilante.

ŠKRINIAR 6,5 – Inizia un po’ svagato, poi riesce a recuperare la concentrazione e i suoi standard.

MIRANDA 5,5 – Una prova ministeriale che lo fa sembrare il giocatore dei bei tempi per 45’. Poi, quando la squadra si rattrappisce e subisce il pareggio, anche per lui tornano i fantasmi e inizia ad aver paura della sua ombra sbagliando specialmente in fase di impostazione. È facile dirlo adesso ma, una volta di più, c’è la sensazione che stiamo assistendo al canto del cigno del brasiliano.

NAGATOMO 6,5 – Dopo un ciclo di partite in cui ha giocato oggettivamente benissimo, il giapponese torna a essere un po’ pasticcione qua e un po’ approssimativo là nella prima metà del primo tempo, poi acquisisce sicurezza insieme con tutto il resto della squadra e gioca più serenamente fino al fischio finale.

VECINO 6,5 – Un primo tempo fatto soprattutto di quello che si chiamava “lavoro oscuro” e tanti, tanti contrasti vinti sebbene nemmeno lui sia esente da una strana “sindrome della palla persa in orizzontale” che colpisce anche i suoi compagni di reparto. Nella fase conclusiva del match tira fuori tutto il lato più squisitamente uruguaiano del suo gioco e non sbaglia un pallone, guadagnando spesso secondi preziosi.

GAGLIARDINI 6,5 – È più sicuro. O meglio: è tornato a essere più sicuro (o almeno così parrebbe). Mette ancora a referto diverse imprecisioni che potrebbero costare caro ma, come un anno fa, pare giocare con una consapevolezza superiore e riesce praticamente sempre a rimediare a tutte le sbavature, a volte anche in bello stile.

CANDREVA 6 – Molto meno lucido delle ultime uscite e sbaglia qualche scelta in più del solito perché, onestamente, non si risparmia proprio mai. Poi, come sempre, c’è a far da contraltare anche il traversone bellissimo che porta al vantaggio nerazzurro. Del resto è chiaro che il giocatore è questo, prendere o lasciare.

Dal 74’ BROZOVIĆ SV – Entra e prova a fare cose difficili a caso poi, non contento, prende anche un giallo stupido. Incommentabile.

BORJA VALERO 6,5 – Pare tirato a lucido fisicamente, lo spagnolo. Soffre anche lui negli spazi ingolfati dal Verona nella prima metà di partita ma appena trova uno spiraglio in cui infilarsi senza palla punisce i padroni di casa, colpevoli di pensare solo a Icardi. Nella ripresa regala qualche giocata estremamente intelligente e qualche altra scelta più così così ma, nel complesso, un’ottima partita.

Dal 78’ JOÃO CANCELO SV

PERIŠIĆ 6,5 – A tratti cincischia un po’, in altri sembra cercare cose più belle che utili e in altri ancora non si intende al meglio coi compagni. Però, quando decide che fa la differenza, foss’anche in solo tre o quattro azioni, emerge tutta la sua classe superiore. Interessante l’idea di Spalletti di farlo accentrare sistematicamente in alcune fasi della partita.

ICARDI 6 – Una partita di enorme sacrificio, la sua, anche se in occasione del primo gol ha evidenti meriti. Per il resto, tantissima sostanza e parecchio movimento in profondità, come al solito. Non viene praticamente mai servito bene quando attacca la porta dal centro dell’area.

Dall’86’ ÉDER SV

SPALLETTI 6 – Una partita preparata non al meglio, anche se sicuramente ha influito molto la distanza ravvicinata con gli ultimi impegni. Il tecnico toscano si riscatta con una brillante gestione della squadra nel secondo tempo, specialmente attraverso i cambi.

APRIL SUMMERS SEMPRE HOT PRIMA DI UNA PARTITA DELL’INTER…

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