PREPARATI AL MATCH – Tutto su Inter-Chievo

PREPARATI AL MATCH – Tutto su Inter-Chievo

Inter-Chievo rappresenta l’occasione del pronto riscatto dopo la mazzata nel derby: i nerazzurri devono fare i conti con l’ostico undici gialloblù. Anche il Chievo, però, viene da una pesantissima sconfitta, maturata in casa contro la Juventus: a San Siro sarà battaglia.

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Se si esclude quello decisivo ai danni dello scudetto del 2011, negli ultimi dieci anni l’Inter non aveva mai perso un derby in maniera così netta sia nel risultato che nel punteggio. Eppure, si sa, i concetti di statistica e di record contemplano già l’aspettativa alla modificazione e al superamento. Il momento più difficile dopo un cambiamento di rotta del genere, però, è quello in cui bisogna rialzarsi: lo sa bene anche il Chievo, che, qualche ora prima della scoppola rimediata dai nerazzurri, ha dovuto perire sotto i colpi dei sempre più implacabili campioni d’Italia bianconeri. Dunque anche per la squadra di Maran il match di questa sera a San Siro contro l’Inter sa di riscatto, di vendetta dopo un sopruso che scotta. Sicuramente meno rispetto a quello subito dai padroni di casa di quest’oggi, ma scotta: perché quando perdi in casa senza impensierire quasi mai il tuo avversario (qualunque esso sia) scotta sempre. Ecco dunque il senso della partita che questa sera vedrà opposte una squadra inaspettatamente in crisi di risultati e gioco, l’Inter, a una a cui piace mettere in crisi le certezze tattiche altrui, il Chievo.

LA STORIA – 15 dicembre 2001: nella prima stagione di Hector Raul Cuper a Milano e nel primo campionato in Serie A del Chievo spicca l’incontro tra le due compagini alla 14esima giornata di andata. Gli ospiti riescono nell’impresa di sbancare San Siro e di portarsi in testa alla classifica, grazie alle reti di Corradi e Marazzina, che rendono vana la realizzazione di Vieri e fanno sognare il piccolo quartiere di Verona portato in gloria da Del Neri e dal suo straripante gioco sulle fasce. Da quel 2001 i gialloblu conoscono per una sola stagione la serie cadetta e danno dunque luogo ad altri 12 match contro i nerazzurri: nel bilancio totale quello sopracitato rimane comunque l’unico successo clivense a Milano, a cui seguono otto vittorie del ‘Biscione’ e quattro pareggi. Particolarmente ricchi di gol sono i tre Inter-Chievo a cavallo tra il 2006 e il 2010, terminati tutti con i tre punti a favore dei padroni di casa: 4-3, 4-2 e di nuovo 4-3 i risultati finali, con mattatori giocatori del calibro di Stankovic, Crespo, Milito, Ibrahimovic, Cambiasso per i nerazzurri e Pellissier per il Chievo. Lo scorso anno la gara terminò con uno scialbo 0-0.

IL PRESENTE – 27 punti in 22 partite non sono un bottino scarso per chi ha come obiettivo la permanenza nella massima serie: frutto di una solidità difensiva che è stata sempre la caratteristica principale del Chievo post-Delneri. Se si escludono gli otto gol subiti nelle ultime due partite al cospetto di Lazio e Juventus, alla ventesima giornata il Chievo aveva subito solo 22 gol, solo uno in più, per intenderci, della Fiorentina terza in classifica. Il dato sui gol segnati, 27 è invece praticamente in linea con quello di tutte le squadre che occupano la seconda metà di classifica. Maran può essere orgoglioso di aver costruito una squadra che, proporzionalmente alle potenzialità e fatta eccezione per un paio di partite, oseremmo definire quasi granitica. La prossima sfida del tecnico ex Catania è quella di “riformare” il reparto offensivo del Chievo: partito Paoloschi e con Pellissier e Meggiorini leader fuori dal campo, toccherà a Inglese, Mpoku e al nuovo arrivato Floro Flores prendere le redini dell’attacco.

LE ULTIME – Per la gara di stasera Mancini ha a disposizione  tutta la rosa, sfoltita dal mercato invernale grazie alle cessioni di Guarin, Dodò e Ranocchia, ma arricchita del tassello che la dirigenza e il tecnico di Jesi hanno ritenuto opportuno acquistare per migliorare l’aspetto realizzativo, ovvero Eder. Con l’ex Samp potrebbe esserci il passaggio ad un 4-3-3 puro e con meno fronzoli estetici rispetto al passato: in avanti, infatti, potrebbero giocare Perisic, Icardi e lo stesso Eder, a comporre un trio offensivo capace quasi esclusivamente di puntare la porta. A centrocampo poco spazio alla fantasia con Felipe Melo, Medel e Kondogbia. In difesa dovrebbe esserci il ritorno al quartetto “titolare” del girone d’andata: D’Ambrosio e Telles sulle corsie esterne, Miranda e Murillo centrali davanti ad Handanovic. In panchina dunque Brozovic, Ljajic e Jovetic, che non hanno certamente brillato nel derby.
Maran risponde con il 4-3-1-2 che ha regalato parecchie soddisfazioni ai gialloblù: Seculin prenderà il posto dell’indisponibile Bizzarri; davanti a lui leggero turnover, tra infortuni e squalifiche, con Sardo, Dainelli, Cesar e il sempre presente Gobbi; in mezzo al campo Castro potrebbe sorprendentemente fare da mediano, con ai lati Rigoni e Radovanovic; Birsa suggerirà infine dietro le due punte Inglese e Mpoku. Appuntamento a San Siro alle 20.45 per Inter-Chievo.

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