PREPARATI AL MATCH – Tutto su Udinese-Inter

PREPARATI AL MATCH – Tutto su Udinese-Inter

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Udinese-Inter apre la 33^ giornata di Serie A, terzo turno infrasettimanale dall’inizio della stagione:, che potrebbe consacrare la Juventus campione d’Italia e mettere ulteriore carne al fuoco per quanto riguarda la lotta per la Champions League e per l’Europa League. La seconda competizione europea è divenuta l’obiettivo principale per la banda-Mancini, che viene dalle ottime prestazioni nel derby e con la Roma, ma deve fare i conti con squalifiche e infortuni che rendono obbligate le scelte del tecnico di Jesi. Di fronte ci sarà l’Udinese dell’ex nerazzurro Andrea Stramaccioni, uno che il mondo Inter lo conosce bene e sa quanto sia facile lasciarsi trasportare sulle ali dell’entusiasmo o abbattersi per un risultato negativo per chi indossa quella maglia. La gara di questa sera, che si giocherà nel cantiere del ‘Friuli‘, non si presenta come la più spettacolare del campionato, ma vedrà opposte una squadra molto pragmatica, l’Udinese, e una che spesso si perde in tanti passaggi e ghirigori: ognuna avrebbe bisogno di prendere qualcosa dall’altra, ma la speranza è che siano i nerazzurri a imparare dai bianconeri e non viceversa.

LA STORIA – Quella di questa sera sarà la sfida numero 50 tra le due compagini in terra friulana: 18 sono i successi degli ospiti, a fronte di altrettanti pareggi e 13 sconfitte, l’ultima delle quali coincide anche con l’ultima gara giocata (1-0 negli ottavi di finale di Coppa Italia 2013-14). La maggior parte delle vittorie casalinghe sono state ottenute a cavallo tra gli anni ’90 e gli anni ’00, quando Amoroso, Bierhoff, Muzzi, Sosa, Iaquinta e Fiore rendevano i nerazzurri una vittima sacrificale di lusso: memorabili in questo senso furono i 3-0 dell’8 aprile del 2000, con tripletta di Sosa, e del 21 ottobre dello stesso anno. Il più lungo digiuno di vittorie per l’Inter è durato dal 1998 al 2005, quando all’ottava giornata Julio Ricardo Cruz decise il match. Degni di nota sono anche lo 0-1 del 13 dicembre del 1998, quando Ronaldo risolse allo scadere una partita difficilissima e soffertissima, e il 2-3 con cui gli uomini di Mourinho, per l’occasione seduto in tribuna, uscirono vincitori dal ‘Friuli’ nel febbraio del 2010 (i gol di Balotelli, Maicon e Milito resero vani le realizzazioni di Pepe e Di Natale).

IL PRESENTE – Tempi andati, quelli di Mourinho e Milito, tempo molto più difficili questi del Mancini 2.0. Nella conferenza stampa di lunedì il mister ex City ha definito comunque deludente la stagione che va a concludersi e che si aspetta tanto in queste ultime sei gare, soprattutto nell’ottica del gioco di squadra più che per i risultati. I progressi dimostrati con Verona, Milan e Roma devono essere confermati contro un avversario sicuramente meno temibile ma non per questo da sottovalutare. Per quanto non sia certamente la compagine più ostica del campionato, infatti, nelle ultime due settimane l’Udinese pare abbia superato la crisi di marzo e ha ottenuto quattro punti nelle ultime due partite, grazie al pareggio con il Chievo e alla vittoria con il Milan. Stramaccioni non è mai stato messo seriamente in discussione dalla famiglia Pozzo e ha potuto lavorare con serenità; senza considerare, poi, che la coppia Thereau-Di Natale risulta essere sempre pericolosa, in quanto molto dinamica e poiché permette anche gli inserimenti dei centrocampisti a supporto. Ma andiamo a scoprire quelle che dovrebbero essere le scelte dei tecnici.

LE FORMAZIONI – Mancini deve fare a meno di Juan Jesus e Ranocchia, squalificati, e degli altri difensori Jonathan, Dodò, Campagnaro e D’Ambrosio: per questo, davanti ad Handanovic, giocheranno Santon, Felipe, Vidic e D’Ambrosio. A centrocampo rientrerà Medel, che verrà affiancato con tutta probabilità da Guarin e Brozovic. In avanti, a sostegno delle due punte confermatissime Icardi e Palacio, agirà Hernanes: il brasiliano dovrebbe spuntarla ancora nei confronti di Kovacic e Shaqiri, i quali entreranno a partita in corso. Stramaccioni ha quasi tutta la rosa a disposizione, tranne Evangelista, Wague ed Heurtaux, ma è deciso a confermare l’undici che ha fatto benissimo contro il Milan. In porta ci sarà Karnezis; in difesa Widmer e Piris saranno i terzini, con Danilo e Domizzi centrali; il trio di centrocampo sarà composto da Allan, Pinzi e Badu; in avanti Guilherme, favorito su Kone, suggerirà per Thereau e Di Natale.

di Gianluigi Valente

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