Inter-Genoa, Mancini: “Chiunque può giocare, sempre. Un altro 1-0? Mi dispiace molto”

Inter-Genoa, Mancini: “Chiunque può giocare, sempre. Un altro 1-0? Mi dispiace molto”

intervista mancini

È un Roberto Mancini stanco ma tutto sommato soddisfatto quello che s’è presentato in conferenza stampa dopo l’ennesima vittoria della sua Inter per 1-0 in questa stagione, dato che però il Mancio non sembra soffrire particolarmente, anzi. “Se mi dispiace essere tornato a vincere 1-0? Sì, mi dispiace molto [sorride divertito]. Jovetić? È uscito perché aveva dei crampi, niente di grave. Il profilo tecnico di Ljajić? In effetti è il giocatore in rosa che più somiglia a Nasri o David Silva e, come loro, può giocare ovunque dietro le punte. Ljajić e Biabiany si sono mossi come devono fare normalmente le ali e credo che entrambi abbiano fatto bene stasera. Sapevamo già preparando la partita che volevamo portar via gli esterni del Genoa in fase offensiva per allargare gli spazi e permettere gli inserimenti dei centrocampisti. Penso anche che siamo stati molto bravi nel primo tempo, in generale e non solo in questo“.

Miranda è un giocatore fantastico, ha tanta esperienza e non perde mai la calma. Murillo invece è giovane, ha solo 21 anni. Se mi ricordano un’altra coppia di centrali con cui ho avuto a che fare? Mah, direi che mi ricordano… Miranda e Murillo. Sono molto difficili i paragoni di questo genere perché ho avuto tanti centrali forti in carriera: all’Inter ho avuto Córdoba, Materazzi, Samuel… Alla Lazio Nesta e Stam, che pure non erano male. Ma non penso che i due sudamericani mi ricordino qualcuno in particolare. Murillo è davvero giovane, può migliorare ancora tantissimo. Il risultato di oggi? Non penso che questo sia un 1-0 peggiore degli altri perché abbiamo avuto tante occasioni non le abbiamo sfruttate, poi siamo abbonati all’espulsione ultimamente. Il Genoa non ha fatto granché e comunque siamo soddisfatti perché non è facile giocare contro il Grifone“.

Quando proviamo in settimana, durante gli allenamenti, un po’ capisco chi dovrò schierare in occasione della partita poi all’ultimo decido e gli dico chi scenderà in campo ma i ragazzi sono tutti consapevoli che potrebbero giocare così come restare in panchina. Ci son giocatori che ci rimangono male eh, intendiamoci, ma s’è creato un buon amalgama tra di loro, rispettano il mio modo di fare e penso che, se fino a oggi è andato tutto bene, dei motivi ci saranno. Speriamo di andare avanti così, ecco“.

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