Le PAGELLE di Inter-Napoli 0-0: Škriniar spadroneggia, Éder entra male

Le PAGELLE di Inter-Napoli 0-0: Škriniar spadroneggia, Éder entra male

I voti e i giudizi di tutti i protagonisti della partita giocata a San Siro tra il Biscione guidato da Luciano Spalletti e il Napoli meccanico di Maurizio Sarri

di Giorgio Crico, @gio_prankster

Spalletti - Skriniar- Miranda

Ecco i voti e le pagelle di Inter-Napoli a cura della redazione di passioneinter.com

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Voto alla partita 7 – Una sfida al sapor di Serie A buona, nella sua versione migliore possibile. Una sfida tattica avvincente ed estremamente interessante che alla fine non ha visto vincitori né vinti ma che ha intrattenuto col fiato sospeso tutti gli spettatori: calcio di alto livello interpretato al meglio delle possibilità dai ventidue in campo.

Voto alla squadra 6,5 – Un’Inter di livello così alto non può non meritare una sufficienza. Il mezzo punto in più è dato dalla difficoltà che presenta l’avversario di giornata nonché la reazione che il Biscione ha dovuto avere per poter giocare in questo modo dopo i recenti patimenti.

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HANDANOVIĆ 6 – Non troppo lavoro, nonostante tre attaccanti avversari di livello assoluto.

JOÃO CANCELO 6 – Insigne prima e Callejón non sono due clienti semplici, tutt’altro, e il portoghese riesce a limitarli più che decorosamente. Ovviamente, però, per converso Cancelo perde un po’ di propulsione. Nella ripresa si sgancia in avanti più spesso ma a piede invertito sembra meno sciolto e fluido.

ŠKRINIAR 7,5 – Palesemente non è umano. Non è umano. Non è umano.

MIRANDA 7 – Per una sera, il difensore brasiliano torna a essere il giocatore che tutti ricordano all’Atlético Madrid nei suoi anni migliori.

D’AMBROSIO 5,5 – Non malissimo ma nemmeno una prestazione indimenticabile. Aura mediocritas: il terzino di origine campana ultimamente sta giocando al di sotto delle sue possibilità: va detto che, accorgendosene, non si prende particolari licenze poetiche.

BROZOVIĆ 6,5 – Francamente una prestazione sopra media rispetto alle ultime uscite. Che finalmente Spalletti gli abbia trovato un ruolo?

GAGLIARDINI 6,5 – Una partita che lo ripaga delle fatiche e dei balbettii degli ultimi quattro mesi. Una diga in mezzo al campo, puntuale in appoggio, nessun rischio gratuito. Il miglior Gagliardini riappare nel momento probabilmente meno propizio dell’anno (dato l’avversario) ma, contemporaneamente, nel contesto a lui più congeniale (una partita ad altissimo ritmo).

RAFINHA 6 – Un’applicazione disumana in fase di non possesso che forse – perlomeno nel primo tempo – gli ha tolto un po’ di spunto e smalto nella gestione del pallone. Ma la prestazione è tutt’altro che malvagia: purtroppo non è ancora fisicamente in grado di garantire 90 minuti perché nella ripresa, con più spazio a disposizione, dà l’idea di poter essere più decisivo.

Dal 64′ ÉDER 5 – Non entra nel miglior modo possibile e non riesce a rendersi granché utile. Pur non giocando in maniera veramente indecorosa, probabilmente è lui il peggiore della partita.

CANDREVA 6 – La miglior prestazione del laterale italiano da diverso tempo a questa parte: zero smania per il successo personale, tantissima sostanza, gran sacrificio e una crescita ottima a livello di lucidità.

Dal 79′ BORJA VALERO SV

ICARDI 6 – Una prestazione onesta, fatta di sudore, sponde, corse spesso a vuoto e tantissima abnegazione. Certo, priva di gloria ma c’è tanto valore in questa partita dell’argentino.

PERIŠIĆ 5,5 – Non una gran partita ma il croato è in netta crescita rispetto al passato recente (anche perché peggiorare era difficile). Anche lui si segnala per l’applicazione tattica e l’attenzione, purtroppo gli manca l’iniziativa dei tempi migliori ma, soprattutto, l’autostima.

Dall’86’ KARAMOH SV

SPALLETTI 6,5 – Dopo un paio di passaggi a vuoto, l’uomo di Certaldo s’è immerso a fondo nella Sarrologia e ne è uscito con la ricetta per disinnescare il Napoli, come all’andata. Certo, forse è mancato qualcosa in termini di creazione di pericoli per Reina ma se ci fosse riuscito il voto sarebbe stato decisamente più alto. Comunque sia, la partita di San Siro rappresenta una buona nuova per il tecnico toscano perché parrebbe tornato saldamente in sella.

⇓⇓⇓ VECINO A DRIVE INTER ⇓⇓⇓

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