Pagelle, Lazio-Inter 3-1: Guarin e Milito e poi nulla più

Pagelle, Lazio-Inter 3-1: Guarin e Milito e poi nulla più

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CASTELLAZZI: 5,5 – Reattivo in alcune occasioni, divide le colpe con la difesa in occasione del corner che porta al gol di Kozak

LUCIO: 5,5 – Alcune buone chiusure ma anche altrettanti interventi in ritardo. Sul gol di Mauri non copre a dovere.

SAMUEL: 5,5 – Si perde il gigante Kozak in occasione del calcio d’angolo, prima invece molto attento nelle chiusure, l’errore è comunque di quelli da matita rossa.

NAGATOMO: 6 – Ha un cliente difficile in Candreva, all’inizio prova a spingere poi si spegne e si limita a contenere.

MAICON: 5,5 – E’ uno dei più dinamici, si procura il rigore del vantaggio con un guizzo, poi rimane a guardare Candreva che lo brucia in velocità, nemmeno ci prova e l’Inter affonda.

GUARIN: 6,5 – Uno dei migliori, ha voglia di mettersi in mostra e lo fa con tanta corsa e grinta, oltre che con una conclusione neutralizzata con difficoltà da Bizzarri. Uno degli ultimi ad arrendersi.

ZANETTI: 5,5 – Meno arrembante del solito, ma gli applausi li prende sempre, soccorrendo Candreva colpito da crampi.

CAMBIASSO: 5,5 – Meno presente in mezzo al campo e poco incisivo negli inserimenti.

POLI: 6 – Morde le caviglie agli avversari, prova a proporre qualcosa in avanti, solita generosità.

LONGO (dal 76′): sv – Esordio in serie A e qualche buono spunto.

ALVAREZ: 5,5 – Non è al meglio fisicamente, lento e compassato anche quando si aprono praterie davanti.

PAZZINI (dal 61′): 5,5 – Nella carambola con Biava è sfortunato e centra il palo, sfortuna e poca lucidità, l’emblema di una stagione nerissima.

MILITO: 6,5 – Freddo come sempre dagli undici metri, poi potrebbe bissare ma è bravo Bizzarri. Solito grande e produttivo movimento.

JUAN JESUS (dal 93′): sv

STRAMACCIONI: 6 – La squadra se non altro ha una buona reazione allo svantaggio, frutto della mentalità di un allenatore che ha portato una ventata di freschezza, ora si riparte dai preliminari di Europa League, la sua conferma sembra però sempre più caldeggiata dalla piazza.

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