29 Ottobre 2016

Sampdoria-Inter, de Boer: “Brozovic ha capito, Kondogbia non sarà convocato. Io mi do un 7”

Le parole del tecnico nerazzurro che incontra la stampa alla vigilia della sfida con i blucerchiati
convocati de boer

Incassata la fiducia della società compatta dopo la vittoria sul Torino, Frank de Boer e l’Inter sono chiamati a confermarsi in una trasferta davvero delicata. Nel posticipo domenicale dell’11a giornata di Serie A, i nerazzurri affrontano la Sampdoria al ‘Ferraris’ ed alla vigilia della sfida il tecnico olandese interviene in conferenza stampa. Passioneinter.com riporta per voi in diretta le parole dell’allenatore.

De Boer parte come di consueto da Inter Channel: “Baricentro più basso contro il Torino? No, per me è sempre importante che la squadra giochi compatta, non importa in quale zona del campo. Dobbiamo essere sempre tutti in 25 metri. Contro l’Atalanta, specialmente nel primo tempo, eravamo 40 metri lunghi e non possiamo difendere in questo modo. Col Torino c’è stata grande disciplina e quando potevamo pressare eravamo sempre pronti, ma prima dobbiamo essere compatti. Sampdoria? Sì, potrebbe essere una bella partita. Dipende molto da noi, da quanto saremo concentrati. Ho molta fiducia, possiamo fare un buon risultato. Cominceremo con la nostra filosofia, poi vedremo. Sarà un’Inter più o meno come quella vista col Torino, abbiamo visto una squadra unita, i giocatori non giocavano per loro stessi. Abbiamo vinto, molto bene, ma mi interessa molto l’atteggiamento della squadra”.

INIZIA LA CONFERENZA

ATTESTATI DI FIDUCIA “E’ sempre importante quando la società è dietro alla tua filosofia. Tutti quanti dobbiamo crederci. Quando sui giornali si legge sempre che posso andar via non va bene per lo spogliatoio, non fa bene alla squadra, quindi è molto importante quando la proprietà, Suning, chiarisce che crede nell’allenatore. Per me questo è un buon progetto, con una buona filosofia. I risultati arriveranno”.

KONDOGBIA“Ho recuperato Brozovic e non Kondogbia? Tratto tutti allo stesso modo, e credo che questa sia stata la migliore reazione che Marcelo mi avrebbe potuto dare. Ha dimostrato di essersi pentito, ha chiesto scusa ed è rimasto fuori per tre settimane. Questa è l’unica reazione che un giocatore può dare: ascoltare, capire le nostre aspettative e allenarsi duramente. Credo ci sia stato un miglioramento riguardo al suo comportamento, ha capito cosa volevo da lui ed è così che è potuto rientrare in squadra. Quando gli si concede poi una chance così, tocca al giocatore rispondere. Tutti hanno le stesse possibilità di giocare. Le sue prestazioni credo diventeranno sempre migliori. Kondogbia non ha ancora avuto questa reazione. Sta migliorando, ha ancora un problemino, non molto grave ma non è pronto per essere convocato domani. Sta facendo meglio, ma deve migliorare”.

PIU’ FACILE ORA MIGLIORARE LE COSE? “Non è mai stato facile. Prima dobbiamo continuare con questo gioco. Adesso possiamo cambiare alcuni dettagli, però dobbiamo iniziare le partite come abbiamo fatto col Southampton o col Torino, con grande disciplina. Ma non basta una partita, dobbiamo replicarlo sempre. Domani voglio vedere un buon atteggiamento. Abbiamo visto che non siamo riusciti a farlo sempre, ma l’importante ora è essere sempre uniti. Domani abbiamo un’altra possibilità per dimostrare ai tifosi che siamo una squadra unita”.

ALLENATORI CHE SI SONO PROPOSTI“Non penso che altri allenatori si siano proposti, magari sono stati i procuratori. E’ normale, in questo momento loro pensano che c’è una possibilità per il loro assistito per lavorare in un club molto grande come l’Inter. Questo succede sempre, non è la prima volta che succede. Non posso spendere tante energie per pensare a questo. Io voglio pensare solo alla squadra, a come migliorare”.

COSA FARE PER CAMBIARE LA STAGIONE“Quando i miei giocatori capiranno che giocando molto uniti i risultati arrivano, sicuramente giocheremo così dall’inizio e sempre. Serve tempo. Deve cambiare il chip nella testa. Penso che i giocatori stiano creando questa mentalità, ora dobbiamo mettere in campo sempre la stessa intensità e la stessa disciplina. E’ solo questione di tempo”.

GIOCATORI CHE TI HANNO DELUSO “Dopo la partita con l’Atalanta ero molto arrabbiato perché abbiamo spiegato prima della gara come volevamo giocare, cioè con una squadra compatta come quella vista contro il Torino, invece avevamo molti spazi con gli attaccanti molto avanti ed i centrocampisti 30 metri dietro. Per questo ero molto arrabbiato. Dobbiamo credere in questa filosofia. Contro l’Atalanta non l’ho vista, ma ho visto una buona risposta contro il Torino”.

JOAO MARIO REGISTA“Credo che non sia la sua posizione preferita, ha sempre giocato più offensivamente. Però per me conta di più la squadra del singolo, ha giocato molto bene lì e quindi non so perché dovrei cambiare. So che gli piace giocare più avanti, però è un gran professionista e deve capire che aiutare la squadra è più importante del singolo”.

SCELTA DELLE ALI “Sì, tengo conto della condizione dei singoli, come si sono inseriti nella nostra disciplina e degli avversari. Ci sono sempre tre o quattro dettagli che alla fine mi fanno scegliere per uno o l’altro. L’obiettivo è sempre vincere, ma serve la disciplina. Quando si giocano tante partite ravvicinate poi bisogna stare attenti ai possibili infortuni, serve equilibrio. Sta dando più Eder di Perisic? In questo momento sì. Sono tutti giocatori molto bravi, con grandissime qualità, se uno mi dà sempre la stessa disciplina è difficile cambiare”.

QUESTIONE DI TEMPO “Contro il Torino ho visto che siamo molto vicini alla squadra di de Boer. Adesso dobbiamo vedere ogni partita giocata così, quando lo faremo avremo raggiunto la squadra di de Boer. Per il nuovo anno possiamo migliorare, ma intanto sono molto contento di quello che ho visto ora. Possiamo migliorare molto, ma cominciamo da questa disciplina vista contro il Torino”.

MEDEL SQUALIFICATO“Voglio vedere che questi tre giocatori a centrocampo possono giocare insieme, non solo una partita. Dopo la partita di Torino mi sono complimentato con i nostri centrocampisti, ma ho detto loro che li rivoglio vedere così ogni partita. Ma io comunque sono molto contento di Medel, ha sempre dato il 100% ed è sempre un giocatore importante per la nostra squadra. Ho sempre saputo che lui avrebbe dato il 100% in campo, mentre gli altri lo devono dimostrare. A centrocampo un contrasto può significare attaccare 40 metri scoperti o lasciare un’occasione agli avversari, quindi rivoglio vedere lo stesso atteggiamento sempre”.

VOTO DA ALLENATORE DELL’INTER“Mi darei un 10 (ride, ndr). Scherzo, dico 7 perché posso guardare tutti i giocatori negli occhi perché penso che abbiamo fatto un grande lavoro e tanti progressi. Anche per l’organizzazione attorno alla squadra. Sappiamo quello che vogliamo fare in futuro e si spendono tante energie per questo. Ci sono stati alti e bassi, ma penso che abbiamo fatto tanti passi avanti”.

PERCORSO“Abbiamo sempre la stessa filosofia. Abbiamo intrapreso una strada che vogliamo portare fino in fondo. Ovvio che durante il percorso si possa andare un po’ a destra o un po’ a destra, ma bisogna sempre puntare avanti nella stessa direzione, con la stessa filosofia. Sono sicuro che quando faremo così, in fondo troveremo grandi risultati”.

TERMINATA LA CONFERENZA