Ausilio (Premium): “De Boer? Colpa di tutti. L’obiettivo è la Champions”

Ausilio (Premium): “De Boer? Colpa di tutti. L’obiettivo è la Champions”

Il d.s nerazzurro riceverà il premio Gherardo Gioè. Ai margini della premiazione ha parlato di Pioli, Brozovic e de Boer

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mercato Schweinsteiger

Il direttore sportivo dell’Inter, Piero Ausilio, questa sera riceverà il premio Viareggio Sport “Gherardo Gioè”. Ai margini della premiazione, il d.s nerazzurro è stato intervistato dai canali Premium e ha parlato a 360 gradi della situazione in casa Inter.

Si parte da Pioli e dai primi giorni in nerazzurro dell’ex tecnico della Lazio:Pioli non è la vittoria della parte italiana della società. E’ l’allenatore dell’Inter ed è stato voluto da tutte le componenti societarie. E’ un bravo allenatore, ha iniziato con tanta determinazione. Sono contento per chi lo ha conosciuto in questi giorni e ne ha apprezzato le grandissime qualità morali, umane e professionali”.

Derby importantissimo in ottica Champions: “Dobbiamo iniziare da subito a recuperare punti per la Champions. Arriva una partita così importante dopo un brutto periodo e questo può fare bene. Bisogna avere delle motivazioni speciale e il derby arriva nel momento giusto”.

Presente ma anche futuro con l’Inter già proiettata al mercato di gennaio: “Il primo obiettivo è sfoltire la rosa e questo va al di là dell’allenatore. Numericamente siamo un pò tanti, il problema è che sono tutto bravi. In campo ne vanno solo 11, bisogna fare delle scelte. Per i movimenti in entrata ci prendiamo un pò di tempo perché è giusto dare a Pioli la possibilità di conoscere bene tutti i calciatori. E’ una cosa che lui ha espresso e fortemente voluto. Partono tutto da zero e tra un paio di mesi valuteremo”.

Sul recupero di Brozovic e sul rinnovo del contratto: “Brozovic non è rinato con la Croazia perchè aveva già fatto buone partite con noi, con la nazionale ha dato continuità all’ultimo mese nerazzurro. Quando è stato il momento, il ragazzo è stato punito e ha capito che dietro la punizione c’era anche l’interesse di recuperarlo. Gli ha fatto sicuramente bene, si è messo a disposizione e ha lavorato e oggi parliamo di un giocatore così importante per l’Inter. Questo fa felici tutti. Sul contratto ne parleremo”.

Si ritorna anche sull’esperienza de Boer:Quando una cosa non funziona le colpe sono un pò di tutti. Non si può pensare di dare la responsabilità magari solo ad un allenatore. E’ stata una scelta che è stata fatta in un modo particolare e non dimentichiamo che l’allenatore dell’Inter ad inizio stagione era Roberto Mancini. C’era un progetto che era partito e che si pensava di prolungare, ma poi sono mancate le condizioni. A metà agosto ci siamo ritrovati a fare una scelta e de Boer in quel momento era una scelta condivisa da tutti e pensavamo fosse la persona giusta. Ce l’ha messa tutta ma purtroppo nel calcio contano i risultati. Se l’Inter perde il 50% delle partite e non c’è una crescita, in Italia è difficile andare avanti. Oggi c’è Pioli , dobbiamo solo pensare al futuro e cambiare velocemente rotta per tornare in Champions”.

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