Ranieri: “Forlan e Wes stanno bene. Non vedremo mai più l’Inter di domenica scorsa”

Ranieri: “Forlan e Wes stanno bene. Non vedremo mai più l’Inter di domenica scorsa”

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Ecco le parole del mister Ranieri nella conferenza stampa pre Inter-Novara.

Mister, che settimana è stata? “E’ stata una settimana particolare per la non-partita di Roma e perché abbiamo lavorato per tutta la settimana. Abbiamo lavorato bene e ora dobbiamo subito rispondere sul campo”.

Da un po’ mancava una settimana libera da impegni. Come stanno Sneijder e Forlan? “Stanno bene entrambi: Forlan non è al 100% ma lo prendo in considerazione., mentre Wesley lavora da tutta la settimana con noi tranne il primo giorno, tutto bene. E’ stata una settimana di riflessione, abbiamo avuto lo stesso rendimento di tutte le altre dalla sosta natalizia in poi”.

Lei si sente in discussione per giugno? Si parla di rifondare… “Dal primo giorno che andai a Coverciano il docente di tecnica mi disse: ‘Ricordatevi che fate un mestiere dove il paracadute può aprirsi o meno’. Mi è accaduto di non avere neanche il paracadute, per cui dobbiamo rimanere calmi, due settimane fa si parlava di un’Inter stellare. Ci vuole il giusto equilibrio. Ricordo al Chelsea quando arrivai: mi chiedevano se mi sentissi in discussione, ma rispondevo che venivo dall’Italia dove esonerano a raffica. Io penso a far bene all’Inter, qui mi trovo molto bene e lavoro con la solita determinazione”.

E’ stata importante la presenza di Moratti in settimana? “E’ importante perché è anche il primo tifoso e ci ha fatto sentire cosa prova. Le sue parole dopo Roma e il suo intervento sono stati apprezzati. Il toto-allenatore? Non mi ha dato fastidio perché fa parte del lavoro”.

Come giudica le due partite contro Palermo e Roma? “Roma la cancellerei perché come ha detto il Presidente è stata una non-partita. Col Palermo ci è mancato l’equilibrio e dobbiamo ritrovarlo specialmente in difesa, i difensori devono fare i difensori perché poi in avanti qualcosa creiamo”.

La ‘colpa’ è dei brasiliani forse troppo offensivi? “No non condivido. Questi giocaotri hanno vinto tutto ma tutta la squadra ha sbagliato il blocco: è un’analisi complessiva”.

In settimana ha provato il 4-2-3-1, cosa vuol dire? E Pazzini? “Li abbiamo provati un po’ tutti, domani deciderò il sistema di gioco. Ma sapete che non ho un unico modulo in testa. Pazzini? Ora dobbiamo prepararci bene a questa partita, quella col Bologna e poi la Champions, dovrò valutare tutto”.

Che ripercussioni hanno avuto le parole di Gasperini? “Ho letto solo qualcosa in prima pagina, mi sembra che sia molto amareggiato e mi dispiace, gli auguro soddisfazioni al più presto. Io avevo dato le dimissioni a Roma? Io sono un tipo un po’ speciale”.

Thiago Motta è andato via. Chi è che prenderà definitivamente il suo posto? “Lui era unico, lo dicevamo da tempo. Non ho un clone di Thiago, non c’è più, dare la palla a lui con tranquillità era molto importante, a volte sbagliava ma ormai non c’è. Adesso chiunque prenderà il suo posto dovrà abituarsi”.

Pazzini e Forlan non stanno al meglio, c’è qualcuno che le preoccupa di più? “No no, niente di grave. Non perdo il sonno”.

Qual è la sua idea per il modulo ideale? “Il 4-4-2 bloccato, senza uomini prettamente offensivi, l’ho utilizzato solo due volte. Per il resto ho sempre giocato con uomini di qualità sugli esterni, oppure con il rombo e il trequartista”.

Un allenatore all’Inter viene per insegnare calcio o per gestire calcio? Le parole di Gasperini sono eloquenti. “Quello che voleva dire Gasperini è tutt’altro. Lui viene dalla Primavera, ha fatto bene a Genova, Crotone e così via. In una squadra dove ci sono tantissimi campioni far fare a tutti gli undici elementi è più difficile, tutto qua. Io qui devo gestire e insegnare calcio, oltre che dare correttivi alla squadra”.

Il terrore è vedere un’altra Roma-Inter in futuroCosa ne pensa? “Il sabato avevamo fatto un allenamento strepitoso, nessuno di noi si aspettava tutto ciò e alla Roma è riuscito tutto e di più. Ma i miei ragazzi lottano, mi danno serenità, sono campioni, ci siamo parlati e stiamo reagendo, dunque rivedere quella partita non sarà possibile. Quando sono venuto non mi aspettavo una passeggiata. Solo qualche giorno fa parlavamo di scudetto, ma noi ce la combattiamo, l’Udinese è a meno cinque punti. Le mie squadre devono sempre lottare”.

Samuel si è fatto male. Qual è la situazione? “C’è stata una toccatina. Tenere Walter fermo è impossibile, non mi stupirei se ci fosse già col Bologna, conoscendo il giocatore posso sperarlo. Non voleva uscire neanche al 45esimo”.

Stankovic torna a disposizione, quanto è importante? “Deki era un giocatore che volevo da una vita, quando ancora era alla Lazio e non giocava. Provai pure a prenderlo al Chelsea. Conosce la stima che ho per lui, lo vedo che sta tornando il vero Stankovic che i tifosi dell’Inter conoscono. Dico sempre che abbiamo un girone di ritorno dove con Sneijder, Forlan, Stankovic e Chivu possiamo ritrovare qualità. Piano piano è arrivato il loro tempo, mi auguro di avere tutti in grande forma e con grandi motivazioni”.

Cosa pensa delle polemiche tra Milan e Juventus? “Neanche leggo certe cose…”.

Lei vorrà che i difensori rimangano più legati alla linea dei quattro? “Il calcio è totale, i difensori devono fare i difensori. Poi è certo che servono le due fasi, difensiva e offensiva”.

Dedicato a Lucio“Fate troppo gli spiritosi (ride, ndr)“.

Che tipo di giocatore era Motta? “Un leader, un punto di riferimento per tutti. Molto bravo di testa, infatti abbiamo difficoltà anche nelle marcature ora ma anche per la fase offensiva. Mi è dispiaciuto tanto lasciarlo andare, qui c’è anche un gruppo meraviglioso di cui faceva parte anche Thiago. Ma se un ragazzo viene tutti i giorni a chiedere di andarsene tenerlo è un’ingiustizia. La Nazionale? Ormai anche giocando all’estero si possono avere opportunità di giocare con la maglia azzurra. Avevo detto a Thiago di andare a giugno e di giocarsi la Champions con noi, ma aveva troppa voglia di Parigi”.

Come vede la sfida col Marsiglia?

“Mi dispiace, io oltre il Novara non guardo. Qua in Italia si rinviano partite, si cambiano allenatori…”.

Quanto è importante Palombo? E quando rientra Guarìn? “Angelo è un giocatore di raccordo sempre molto ma molto importante. Per Fredy vediamo, le cure stanno facendo effetto, temevo di aspettare tantissimo, ma forse per fortuna tra 15 giorni posso averlo gradatamente con la squadra. Avevo paura di averlo tra un mese con la squadra”.

Una parola a chiudere sul Novara del vecchio marpione Mondonico. “Mi fa piacere che stia bene di salute. Sarà bello riabbracciare il Mondo”.

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