Zanetti: “Bielsa come Mou. Messi e il Fenomeno? I migliori”

Zanetti: “Bielsa come Mou. Messi e il Fenomeno? I migliori”

Dall’Argentina il vicepresidente dell’Inter, Javier Zanetti, ha concesso un’intervista a So Foot. Ecco i principali passaggi.

BIELSA – “Marcelo Bielsa ha portato molto al calcio argentino, ma purtroppo non ci ricordiamo che le vittorie. Non ho mai analizzato il lavoro di qualcuno dalla vittoria o la sconfitta, e penso che Bielsa abbia fatto un lavoro incredibile con la nazionale argentina. È impossibile che Bielsa non piaccia: è trasparente, competente, dà la sua vita al calcio e, soprattutto, è molto rispettoso, prepara le partite perfettamente, sa tutto sugli avversari. Proprio come Mourinho“.

IL FENOMENO – “Credo che Ronaldo sia stato il miglior numero 9 della storia del calcio. Il primo anno all’Inter (1997-98) è stato incredibile, si è subito adattato al calcio italiano, che a quel tempo era il più difficile del mondo. Aveva una qualità e una potenza impressionanti. È un peccato per il calcio, che abbia subito quei due gravi infortuni“.

L’ALBICELESTE – “Il calcio a volte è ingiusto. Se pensiamo all’Argentina del Mondiale 2002 una squadra superba che aveva massacrato tutti nel girone eliminatorio, ha finito per essere eliminata da polli. Non ho segnato molti gol, ma non dimenticherò mai quello all’Inghilterra durante Francia ’98, ovviamente per l’importanza dell’avversario anche se è stato un gol molto bello”.

LA CARRIERA – “Mi sento un privilegiato per essere stato in grado di giocare fino a 40 anni. Ho avuto la fortuna che il mio corpo mi ha sempre seguito nello sforzo, ma vi assicuro che senza il lavoro di ogni giorno, è impossibile essere un grande giocatore. Anche i più grandi talenti hanno bisogno di allenamento costante per avere successo nel mondo del calcio“.

MESSI – “Non capisco il paragone tra Maradona e Messi. Credo che Diego sia stato unico, e che Messi sta facendo cose uniche. Ma cosa possiamo dire a Messi, un ragazzo che ha vinto cinque palloni d’oro, quattro titoli di Champions League e ha segnato 97 gol in un anno? Non deve certo vincere un Mondiale per certificare il suo talento. Messi è un ambasciatore dell’Argentina, e sono orgoglioso anche di questo da argentino“.

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