Cinque cose che abbiamo imparato da Inter-Napoli 2-2
L'analisi sul pareggio di San Siro
Si è chiuso sul risultato di 2-2 lo scontro diretto per la corsa scudetto di ieri sera tra Inter-Napoli a San Siro. Nerazzurri passati per ben due volte in vantaggio, ma raggiunti in entrambe le occasioni sul pareggio dalla doppietta di McTominay. Andiamo dunque a vedere con la nostra analisi ‘Cinque cose che abbiamo imparato da Inter-Napoli 2-2’.
1) È il primo pareggio stagionale e arriva nella partita che poteva cambiare davvero il campionato. Non è un brutto risultato in sé, ma ha un odore preciso: quello dell’occasione sprecata. Vincere avrebbe significato dare una mazzata al Napoli, alzare un muro psicologico e lanciare un messaggio fortissimo a noi stessi. Invece Conte questo 2-2 potrebbe utilizzarlo come benzina per i suoi, come se fosse una vittoria.
2) Due volte in vantaggio, in casa, contro un Napoli forte ma pieno di assenze. E due volte ripresi praticamente nelle uniche due vere occasioni concesse. Quando tutto sembrava indirizzarsi nel verso giusto, arriva la punizione. Questo non è sfortuna: è un tema che va approfondito. Questa Inter crea tanto, ma concede pochissimo e paga tutto. È un problema di lettura dei momenti, di gestione, di cattiveria.
3) Serve un rinforzo di qualità sull’esterno destro. Non è una critica personale a Luis Henrique, ma un’analisi tecnica. Basta guardare cosa produce Dimarco dall’altra parte per capire che la disparità è enorme: pericolosità, qualità, peso offensivo. Così diventa troppo prevedibile. Se vuoi vincere il campionato, questi dettagli non sono dettagli.
4) Non è stata la miglior serata di Akanji che ha perso il duello con Højlund. Da Lautaro ci si aspettava qualcosa di più a livello di trascinamento emotivo. Bene Zielinski, anche se è calato alla distanza. Molto buono l’impatto di Mkhitaryan dalla panchina, sfortunatissimo col palo finale: quello, se entra, cambia tutta la narrazione della serata.
5) A caldo fa male ed è giusto dirlo. Ma la classifica dice che chi sta dietro è obbligato a vincere, non chi sta davanti. L’Inter è prima: +3 sul Milan e +4 sul Napoli, con entrambi gli scontri diretti già giocati con gli azzurri. E fin qui, l’Inter di Chivu ha quasi sempre fatto il suo dovere contro le piccole (eccezion fatta per l’Udinese). È stata un’occasione persa, sì. Ma si va avanti con fiducia, non con paura.