7 Marzo 2026

Conferenza Chivu: “Thuram ha avuto un problemino. Su Bonny e Dumfries vi dico che…”

Le parole del mister nerazzurro in conferenza stampa

Alla vigilia del derby tra Milan e Inter, valido per la 28ª giornata di Serie A, Cristian Chivu risponde alle domande dei giornalisti in conferenza stampa ad Appiano Gentile. Di seguito le parole del mister.

DERBY È un derby, sappiamo tutti quello che rappresenta per due squadre forti nella stessa città, con ambizioni grandi. Dobbiamo mantenere quello che di buono abbiamo fatto finora. Essere competitivi e una variante che ci consente di esprimere al meglio la nostra crescita.

DNANon possiamo cambiare quello che di buono abbiamo fatto. Non possiamo cambiare quello che è la nostra identità, quello che abbiamo cercato di sostenere dall’inizio. Dobbiamo essere bravi a capire i momenti senza perdere quello che abbiamo fatto finora.

INFERMERIA Stanno tutti abbastanza bene. Oggi abbiamo avuto qualche problema con Marcus che ha un po’ di febbre e oggi non è riuscito ad allenarsi. Speriamo che domani sarà al 100% per essere a disposizione del gruppo. Calhanoglu dà segni di miglioramento dal punto di vista fisico, di ritmo partita. Quell’ora a Como gli è servita e vediamo domani.

EQUILIBRIO Da inizio anno abbiamo fatto la preparazione mentale su tutte quelle che erano le partite a prescindere dall’avversario e siamo migliorati. Non sottovalutiamo e non sopravvalutiamo nessuno. Quello che conta è la gestione di ciò che siamo noi e ciò che vogliamo fare senza sottovalutare o sopravvalutare l’avversario. Ci siamo costruiti identità e ambizioni che ci permettono di essere sereni nonostante affrontiamo una squadra forte che ha perso solo due partite, che ha giocatori dal punto di vista individuale che sono dei top. Noi dobbiamo essere la nostra miglior versione.

Partita della vita? Io mi aspetto convinzione, serenità, consistenza su tutte le cose buone senza andare a pensare le statistiche di questa partita o quello che è successo ultimamente. Abbiamo fatto cose importanti, abbiamo reagito a qualche sconfitta e qualche delusione, la squadra si è costruita una convinzione che le permette di affrontare tutte le partite nella stessa maniera.

Quello che conta sono i momenti, dove devi capire come gestirli e cosa si deve fare in un determinato momento. Nella partita di andata loro ci hanno costretto a tratti ad abbassarci. Non c’entra il piano gara, bisogna capire i momenti e quelli che sono i punti forti dell’avversario. Cercare di non fare errori che possono portare loro a sfruttare le loro caratteristiche. Andare a speculare su una partita del genere non fa per noi e cercheremo di capire i momenti.

ESPOSITOPio ha la fortuna di avere compagni che lo aiutano e gli trasmettono serenità, poi è la sua bravura individuale a capire la realtà in cui si trova, la determinazione, la cultura del lavoro che lui ha. Sta facendo una stagione impressionante, sta gestendo la pressione e anche tutte le voci di ciò che si dice e si pensa. Questo gli fa onore. Ha i numeri dalla sua parte e sta facendo una stagione importante. Paragoi con gli altri attaccanti? Forse non ha la velocità di Marcus o Bonny però è talmente bravo nel fare determinate cose, nell’aiutare la squadra a salire, nel fare le sponde giuste a riempire l’area dove lui è devastante, di testa e di piede, è furbo nonostante la sua giovane età. Siamo tutti molto contenti di quello che sta facendo.

CRESCITA Dalle sconfitte bisogna imparare perché ti permettono di approfondire determinate cose che ti permettono con umiltà di capire quello che si deve fare. Dal derby, o forse qualche partita prima, si era visto un miglioramento, mancava lo switch a livello mentale, capire determinati momenti. Manteniamo un atteggiamento positivo e di concentrazione e non a caso abbiamo legato una striscia importante di partite fatte bene.

SVOLTA La partita dello switch non è stata il Milan, secondo me l’abbiamo fatto contro il Napoli o dopo il Napoli, quando abbiamo perso 3-1. Il derby è una conseguenza di un episodio che è andato a sfavore ma la crescita era già evidente.

DUELLO Allegri? Sono l’ultimo che si permette di Max perché uno che ha vinto 6 campionati, che di trofei ne ha vinti. Noi tutti abbiamo da imparare da lui, come allenatore e come persona ho avuto modo di conoscerlo. Ci sentivamo anche quando allenavo a Parma. Mi fa piacere avere a che fare con gente che di calcio ne capisce e possiamo imparare da lui perché quando vince ha tanto da trasmettere agli altri.

MODULO Il modulo con una punta e due uomini a supporto si può fare, l’abbiamo fatto a gara in corso anche di recente. A Como era un’esigenza dovuta alle assenze e anche un po’ a preparare al meglio quello che il Como voleva fare, tanta densità in mezzo al campo. Dovevamo creare anche noi un po’ di densità. Si può fare nel futuro ma bisogna lavorare di più per preparare al meglio quel modo di giocare. Bonny sta bene.

LAUTAROLautaro sta migliorando ed è tutti i giorni presente. Sta cercando di recuperare il prima possibile e dare una mano. Oggi era anche a pranzo con noi e si vede la leadership di un capitano che tiene a questa squadra. Per quanto riguarda i leader abbiamo 25 giocatori a disposizione e di quelli che hanno l’obbligo di tirare fuori il meglio sono sicuro che lo faranno sia domani che nel futuro prossimo.

DUMFRIES Dumfries sta meglio, finora ha fatto un po’ di minuti nelle ultime partite. Si vede che è fermo da mesi, si vede che gli manca ritmo ma sta migliorando. Sta cercando di recuperare la condizione fisica e mentale nel ritrovare ritmo partita e dinamiche di gioco. Ha bisogno di minuti ancora e sono contento di averlo a disposizione perché uno come lui serve.

SENATORI Sono tutti giocatori professionisti a prescindere dalla squadra che tifano o da dove provengono. Quello che conta è la professionalità, il rispetto per i compagni e per la società, per i tifosi. Sappiamo tutti quella che è la maturità che va dimostrata in determinate partite.

BASTONI Bastoni? Sono cose che lui e noi non possiamo controllare. È la conseguenza di quello che è accaduto. Durerà un po’ probabilmente, ci dispiace perché il calcio è necessario che rimanga sempre un gioco. Lui è una persona matura e forte che sa quanto noi tutti abbiamo bisogno di lui. Il nostro rispetto e i nostri abbracci gli danno forza. Le sue prestazioni nonostante i fischi sono state di ottimo livello e questo dimostra che nonostante le difficoltà emotive che un giocatore può vivere riesce ad esprimersi ad alti livelli e questo gli fa onore.