25 Aprile 2026

Chivu: “Ecco quando torna Lautaro! Stankovic? Lo seguiamo…”

Le parole di Chivu alla vigilia di Torino-Inter

Chivu in conferenza

Vigilia di Torino-Inter, gara valida per la 34esima giornata di Serie A. La squadra di Chivu sarà ospite della squadra di Roberto D’Aversa allo Stadio Olimpico Grande Torino. Come di consueto, il tecnico nerazzurro risponderà alle domande dei giornalisti ad Appiano Gentile per presentare la gara in programma domani, domenica 26 aprile, alle ore 18:00. Di seguito le parole dell’allenatore, a partire dalle 14:30.

ATTEGGIAMENTO “Come sempre l’atteggiamento che serve per portare a casa la partita. Abituarsi ai momenti della gara. Cercare di essere dominanti”.

MOMENTO – “Siamo sereni come sempre e consapevoli del lavoro svolto. Di quanto abbiamo lavorato per metterci in questa condizione, ma consapevoli anche il fatto che mancano ancora punti per avvicinarci ancora di più a quello che è il nostro sogno“.

ATTENZIONE – “Voi parlate di dopo la sosta, ma io parlo di una stagione intera. Perché siamo arrivati alla sosta con un vantaggio. I due pareggi e la sconfitta con il Milan hanno creato critiche ma avevamo 6 o 7 punti di vantaggio. Abbiamo recuperato giocatori, abbiamo portato a casa la partita con la Roma, siamo andati a Como dove tanti erano consapevoli della difficoltà e ci siamo messi da soli nella condizione che ci permette di sognare“.

IMPRESA – “Impresa? Questa squadra negli ultimi anni ha cercato sempre di fare imprese ed è stata competitiva su tutti i fronti. Quando alleni l’Inter hai dei grandi obiettivi perché la storia è questa, perché la società ha costruito qualcosa importante e questi giocatori hanno sempre dimostrato. Quindi per noi è un obbligo cercare di essere competitivi.

Quale domanda avrei sperato che voi mi faceste? Siete talmente bravi a fare determinate domande che anche io rimango sorpreso. Magari il prossimo anno vi saprò dire che domande mi sarei aspettato da voi“.

BASTONI – “Voglio fare una battuta ma non la faccio (ride, ndr). Si è allenato, è tornato, sta meglio. Ha ancora fastidio ma stringe i denti, ha fatto un lavoro di ricondizionamento atletico, cure che gli permettono di essere più sciolto. Oggi si è allenato con la squadra e domani vediamo“.

SUCIC – “Per quanto riguarda Petar Sucic, sta bene. Negli ultimi mesi ha avuto una tripla frattura alla mano, non l’abbiamo mai detto, quindi tanto di cappello per un ragazzo che si è messo a disposizione del gruppo. Ha giocato tante partite condizionate dal gesso sulla mano. Adesso che sta bene non è più condizionato dei movimenti e quella mano che l’aveva frenato in determinati duelli“.

DIFFERENZA TRA PRIMO E SECONDO TEMPO – “Abbiamo fatto più di cento gol in stagione, voglio parlare di questo. Tutti parlano di quello che è successo ultimamente. Prima la percezione era al contrario. Io parlerei di una squadra che ci ha messo la faccia, che ha fatto 78 gol, potevamo fare di più o subire di meno ma la prestazione abbiamo sempre cercato di farla. Ultimamente abbiamo forse alzato un po’ il livello dal punto di vista dell’orgoglio, essendo un po’ più pragmatici e dosando le energie in base al momento“.

NUMERI – “Io non guardo mai quello che sono i numeri dal punto di vista difensivo. I gol si fanno e prendono quando hai un atteggiamento propositivo, quando pressi, nell’intensità che si mette. Accettare di fare qualche duello dietro con 40 metri alle spalle. La cosa importante è essere propositivi per la forza offensiva che questo gruppo ha e la qualità individuali. Sono finiti i tempi in cui le migliori difesi vincono il campionato, dove devi vincere gli scontri diretti per far qualcosa. Il calcio è più moderno, noi possiamo migliorare ma siamo già migliorati. Bayern Monaco-Real Madrid è finita 4-3. Il calcio è più veloce, verticale e intenso“.

LAUTARO – “Lautaro sta migliorando, sta facendo il lavoro di riatletizzazione. Settimana prossima se tutto va bene dovrebbe rientrare con il gruppo”. Sommer titolare? Non lo so, vediamo domani“.

FOTOGRAFIE DELLA STAGIONE – “Io faccio la mia esperienza. Ho la fortuna di allenare un ambiente e una squadra che conosco molto bene. quando sono arrivato conoscevo tutto e tutti, non mi ha sorpreso niente per quel che riguarda la parte professionale. Quello che mi ha stupito è la parte umana di questi ragazzi che in questi anni hanno cercato di fare il massimo e hanno subito anche ingiustizie. Quello che mi colpisce è l’unità di un gruppo che sa stare bene nonostante le difficoltà. Quando hanno capito che si ha la possibilità di andare controcorrente e contro la narrazione di inizio anno, sono rinati e hanno trovato la motivazione giusta. Non è un caso che siamo ora primi in classifica e in finale di Coppa. In Champions mi prendo io la responsabilità. Sono orgoglioso della parte umana, li amo da morire e me li tengo stretti. La scelta di mettere un allenatore giovane e inesperto ha influenzato anche la serenità di questo gruppo. Ma loro sanno chi sono e le nostre ambizioni“.

STANKOVIC – “Stiamo già andando oltre questa giornata perché parliamo di mercato. Alexandar è un giocatore che seguiamo con molta attenzione. Sappiamo quello che di buono ha fatto da quando ha lasciato la primavera. Per me è come un figlio, lo conosco bene, sappiamo il suo valore, la sua crescita. Se questa estate abbiamo scelto di fargli fare un percorso come quello al Bruges era perché eravamo consapevoli delle sue potenzialità. Lo siamo guardando con attenzione e un pensiero su di lui lo faremo senza nessun problema“.

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Autore:
Romina Sorbelli

Romina Sorbelli, classe 1996, entra in Passione Inter a settembre 2025 come giornalista e inviata. Dopo aver conseguito la laurea triennale in Comunicazione, prosegue il suo percorso accademico con la laurea magistrale in Giornalismo. Ottiene poi un diploma di specializzazione in Giornalismo Calcistico e Uffici Stampa. È iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio dal 2023. Si avvicina al mondo del calcio grazie alla sua grande passione per l’Inter, che la porta a viverlo da vicino e a raccontarne il lato più romantico.