Oumar Solet si avvicina sempre di più a quello che potrebbe essere il primo rinforzo per la difesa nerazzurra. Secondo quanto riportato dal Messaggero Veneto, il difensore francese, reduce da un’ottima stagione con l’Udinese, ha attirato l’attenzione di diversi club di primo piano grazie a rendimento e margini di crescita. Arrivato a parametro zero e rapidamente diventato un elemento centrale della retroguardia bianconera, il classe 2000 sarebbe finito nel mirino di alcune big europee, con l’Inter che avrebbe già mosso i primi passi.
Come evidenziato dallo stesso quotidiano, però, ogni valutazione sul suo futuro resta inevitabilmente subordinata agli sviluppi di una vicenda giudiziaria ancora in corso, elemento che impone cautela e attesa prima di qualsiasi decisione definitiva.
“Non passa giorno che i rumors di mercato accostano il suo nome alle big in cerca di corazzieri, con la Roma e il Chelsea interessate, ma decisamente attardate dall’Inter, se è vero che l’entourage del giocatore, rappresentato dalla Unique Sports Group, si è visto nei giorni scorsi a Milano con Pietro Ausilio, ben prima che il Barcellona mollasse Alessandro Bastoni e spendesse 80 milioni per Anthony Gordon. Da quanto è emerso, infatti, sarebbe già stato raggiunto un accordo d’intesa per un contratto fino al 2031 a 2.4 milioni annui, cifra che supera il milione e 620 mila euro comprensivi di 300 mila euro di bonus (fonte Capology) che l’Udinese ha stabilito due anni fa con Solet, dopo averlo portato in Friuli da svincolato dal Salisburgo“, si legge.
“La tavola quindi è apparecchiata, e naturalmente tiene conto dell’Udinese che con Solet ha accordi e una parola d’intesa che va oltre la scadenza del contratto a giugno ’27, di fatto mai rinnovato. E per la Zebretta l’Inter avrebbe già preparato una formula assai gradita con un prestito con obbligo di riscatto al primo punto ottenuto a partire da febbraio ’27. La cifra? Solet vale dai 25 ai 30 milioni“.
Ma c’è l’ostacolo da superare: “Tuttavia, prima del brindisi, serve il via libera sul fronte giudiziario per l’accusa di violenza sessuale che vede implicato il giocatore. Il 10 giugno dovrebbe essere la data giusta visto che lo scorso 8 aprile il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Udine, Rossella Miele, non ha potuto decidere sull’archiviazione dell’indagine chiesta dal pubblico ministero, oppure se ordinare nuovi accertamenti (indicando su cosa investigare e fissando un termine entro cui farlo) come proposto da Giuseppe Brollo, il difensore della parte offesa, una donna di 32 anni, assente per indisposizione in quella udienza”.