Nicolò Barella ha dedicato ampi elogi ai giovani dell’Inter in un’intervista alla Gazzetta dello Sport. Il centrocampista ha espresso parole di grande stima per diversi compagni, partendo da Petar Sucic: “Quando Petar tocca il pallone ti accorgi che ha il calcio dentro. Qui si è ritagliato uno spazio importante ed è diventato un titolare della sua nazionale che negli ultimi anni ha giocato ottimi Mondiali ed Europei”.
Sul ritorno a centrocampo di Aleksandar Stankovic, Barella si è detto positivamente colpito dalla crescita del giocatore: “Alek è sempre stato un ragazzo maturo ma ora ancora di più dopo l’ultima esperienza all’estero. È andato via dalla sua comfort zone, ovvero l’Inter, ed è cresciuto tanto. Ha grandi qualità e sono sicuro che in stagione ci darà una mano”.
Barella ha poi parlato di Massolin, evidenziandone le caratteristiche fisiche e tecniche: “Ha grandissima fisicità e buonissima tecnica. Difficile trovare chi riesca ad abbinare entrambe”.
Barella ha riservato parole importanti anche per Francesco Pio Esposito, classe 2005 che conosce da più tempo: “Per quanto sia giovane ha dimostrato di essere forte e molto importante per l’Inter e per la Nazionale. Per questo è anche sempre sulla bocca di tutti ma quando è così fai una cosa buona e vieni portato in alto come un dio, poi sbagli e ti criticano. Non è semplice, soprattutto quando sei giovane e in una situazione come quella attuale del calcio italiano, con la Nazionale che non sta andando bene. Ti crea delle pressioni. Ma lo conosco bene e so che sa gestirle”.
Il centrocampista ha sottolineato come il blocco azzurro presente all’Inter rappresenti un aiuto concreto per il giovane attaccante: “Cerchiamo di dare dei consigli, dato che nella nostra carriera abbiamo vissuto quelle situazioni. E poi Pio per noi è un attaccante che fa la differenza, perché ha delle caratteristiche diverse da tutti gli altri. Ha il gol nel sangue, trova la rete all’improvviso. Quindi noi dobbiamo coccolarlo, preservarlo”.